ROMA - Le autorità di Cipro stanno valutando possibili misure per impedire ai beneficiari del Reddito minimo garantito di utilizzare i sussidi statali per il gioco. La questione è stata discussa dalla Commissione di Audit della Camera dei Deputati insieme al Garante per la protezione dei dati, al Servizio di amministrazione delle prestazioni sociali, alla Commissione di vigilanza sui giochi e i casinò e all’Autorità nazionale per le scommesse. Secondo Harris Tsangarides, direttore esecutivo della Commissione di vigilanza su giochi e casinò, sarebbe stato rilevato un aumento dell’attività di gioco in prossimità delle date di erogazione dei sussidi. Tra le ipotesi prese in considerazione, la creazione di un sistema di controllo informatico per incrociare i dati dei beneficiari dei sussidi con quelli degli iscritti ai casinò, ma l'accesso alle informazioni bancarie e la possibilità di utilizzare dati finanziari più dettagliati hanno sollevato interrogativi sul piano giuridico e della privacy.
Come riporta Focus Gaming News, nel corso del dibattito sono emerse anche perplessità sull’eventuale introduzione di una speciale carta d’identità per i beneficiari del Reddito minimo garantito, da presentare all’ingresso delle sale da gioco: diversi parlamentari hanno evidenziato il rischio di stigmatizzazione e discriminazione. L’attenzione si sta concentrando soprattutto sul settore online che rappresenta circa l’80% dell’attività di gioco a Cipro: strumenti digitali di monitoraggio ed esclusione potrebbero quindi essere considerati dalle autorità una soluzione più praticabile rispetto al controllo delle giocate effettuate nei punti vendita fisici.
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