ROMA - In Spagna sono state introdotte nuove misure antiriciclaggio per il settore del gioco online. Come riporta Focus Gaming News, le modifiche intervengono sulla normativa a supporto della Legge in merito alla prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo. Una disposizione chiave impone agli operatori di verificare che il titolare del metodo di pagamento sia effettivamente il proprietario del conto di gioco. Gli operatori devono conservare la documentazione relativa alle verifiche effettuate sulle transazioni iniziali dei clienti. Tale obbligo si applica all'attività svolta tramite canali elettronici, informatici, applicazioni mobili e altri canali interattivi.

Ai clienti esistenti verrà concesso un periodo di transizione di sei mesi per consentire agli operatori di verificare la titolarità dei pagamenti. Trascorso il termine, gli operatori saranno tenuti a chiudere gli account per i quali la titolarità dei pagamenti non sia stata verificata. Eventuali saldi residui, comprese le vincite trattenute durante il periodo di transizione, dovranno essere restituiti, nel rispetto delle normative antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo. Gli operatori avranno inoltre sei mesi di tempo per aggiornare i propri sistemi e procedure tecniche al fine di conformarsi alle nuove norme, comprese le modifiche ai processi di verifica dei pagamenti, identificazione del cliente e gestione degli account.

Il decreto introduce standard più rigorosi per la verifica remota dell'identità. I ​​processi di identificazione sicura devono essere conformi ai requisiti minimi stabiliti nelle autorizzazioni generali rilasciate da Sepblac, l'autorità spagnola di intelligence finanziaria. La normativa riconosce inoltre il Documento d'Identità Nazionale spagnolo (DNI) sia in formato cartaceo che digitale. Inoltre, le imprese devono adottare politiche scritte che affrontino le sanzioni finanziarie internazionali e le relative contromisure, nell'ambito dei loro più ampi sistemi di conformità antiriciclaggio. Il nuovo decreto entrerà in vigore il 28 ottobre 2026.

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