ROMA - Domenica ‘pirotecnica’ all’Ippodromo Snai San Siro che chiude il fine settimana ippico a Milano con la super riunione di galoppo che vede, tra le sette corse del programma a partire dalle ore 14, la 104^ edizione del Gran Premio del Jockey Club – S.I.R.E., prova di Gruppo 2 riservata ai cavalli purosangue di 3 anni ed oltre impegnati sulla distanza di 2.400 metri con 506mila euro di dotazione ed abbinata come Corsa Tris straordinaria. Al Jockey si affianca anche quest’anno il Trofeo Pio Bruni, figura di rilievo nel mondo del galoppo per più di 50 anni con ruoli importanti negli enti di riferimento dell'ippica nazionale. La pattern è considerata come test tra migliori cavalli italiani (anche se c’è il solo Alburno) e stranieri in preparazione dei più importanti appuntamenti internazionali in calendario in autunno.

Tra i dodici partenti tanta curiosità sul britannico Constitution Hill montato dalla stella irlandese Rossa Ryan. Il 9 anni castrato dal mantello baio con padre Blue Bresil e madre Queen of the Stage, però, è alla sua prima trasferta all’estero ed alla prima su erba dopo il passaggio dagli ostacoli all’all-weather, tranne nel periodo ad inizio carriera da ostacolista in cui ha dimostrato di sapersi adattare bene sui terreni morbidi. E a Milano, in questi ultimi giorni, ha piovuto e quindi qualche chance passa da lui. Ma spicca più di tutti Dubai Honour, figlio di Pride Of Dubai, che sulla carta appare come il vero favorito; già vincitore di quattro corse di Gruppo 1 in carriera, ha 8 anni ed è allenato dall’esperto William Haggas e domenica a Milano cerca l’undicesimo sigillo in carriera. Si aggiunge a questo anche Straight, che andò a segno due anni fa proprio in questa corsa, mentre ha buone possibilità il nostro fantino Cristian Demuro in monta a Chestnut Rocket, reduce dalla dall’Arc de Triomphe, dove però è giunto tredicesimo ma non distante dalle prime posizioni. Non bisogna dimenticare Stingray che si è aggiudicato, proprio a San Siro, l’ultima edizione del Premio Federico Tesio. Poi c’è anche Silawi, affidato a James Doyle, e i due teutonici con Wintertraum e Zuckerhut. L’unico italiano in gara è Alburno, con Salvatore Sulas in sella, che potrebbe essere la grande sorpresa.

Quale cavallo tra questi inizierà l’ascesa per raggiungere i record dei loro predecessori? La storia del Jockey racconta che solo tre i cavalli sono riusciti nell’impresa di aggiudicarsi due edizioni: Erba (1928, 1929), Norman (1953, 1954) e Schiaparelli (2007, 2008), mentre tra i fantini è Lanfranco “Frankie” Dettori a comandare con sei successi, mentre tra gli allenatori la classifica vede un ex aequo con quattro vittorie ciascuno tra John Dunlop, mitico trainer britannico soprannominato "Il Mago di Arundel" che in carriera ha ottenuto, dal 1965 al 2012, oltre 3.500 vittorie tra cui 10 classiche inglesi e 74 corse di Gruppo 1, e per ben 10 volte “British Champion Trainer”; e il classe 1968 originario di Dubai, ma operativo in Gran Bretagna, Saeed bin Suroor che dal 1995 è il più longevo allenatore della prestigiosa scuderia Godolphin, di proprietà dello sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, e che ha vinto 4 volte il titolo di “British Champion Trainer”.

Tornando al programma c’è anche un’altra corsa da evidenziare è il Gruppo 3 del Premio Ribot, prima del Jockey. La prova, in memoria di Loreto Luciani, è aperta a tutti i cavalli e per la prima volta a Milano è stato trasferito sui caratteristici 1.400 metri in dirittura. Tra i favoriti c’è l’inglese Crown Board, ma non è da meno il connazionale Holguin e poi i due giovani tedeschi Asker e Askalon, in piena fase ascendente. Sempre dalla Germania arriva anche una Bacarda recente doppia piazzata di Gruppo. Infine da menzionare anche e la sua Kabir, alla prima esperienza in pista dritta.

Oltre allo spettacolo in pista, l’Ippodromo Snai San Siro offre al pubblico presente, in particolare alle famiglie e ai bambini, diverse attività di intrattenimento e svago: dalle ore 14 l’impianto si trasforma in “Un Ippodromo da brividi!” con tante iniziative dedicate alla festa di Halloween. Giochi a tema, spettacoli di magia e bolle di sapone, zucchero filato, baby dance e simpatici incontri con la mascotte Pepito in versione Dracula. E poi l’immancabile Battesimo della Sella per vivere l’ebbrezza della prima monta sul pony (per i bambini dai 3-13 anni). Cancelli e biglietteria di piazzale dello Sport 16 dalle ore 12 con ticket d’ingresso a 10,00 euro solo per i maggiorenni, mentre per i minori e per le persone con disabilità certificata, e con un solo accompagnatore, l’accesso è gratuito. Punti bar, ristoranti e pizzeria attivi all’interno dell’impianto.

PROGRAMMA GALOPPO IPPODROMO SNAI SAN SIRO – (Dalle ore 14:00 - Sette corse)

PRIMA CORSA – FINALE GRAN PREMIO ROBERTO BOTTANELLI
La grande domenica di galoppo a Milano si apre con le amazzoni e i cavalieri per la 9^ edizione della ‘Finale del Gran Premio Bottanelli’ sui 1.800mt di pista grande. Ci possono provare in molti, compreso Alcanor, finalmente e meritatamente tornato alla vittoria e non a caso il top weight del gruppo. Hot Sunset, affidabilissima, e Stivenwood, la cui ultima non fa testo, sono due avversari tanto logico quanto pericolosi, ma anche Bancodorio va rispettato molto alla luce della prestazione in chiaro progresso su cui resta.

SECONDA CORSA – PREMIO GIOVANNI MASALA
A seguire scendono in pista i puledri di 2 anni che si confrontano per una maiden sui 1.200 metri intitolata a Giovanni Masala. Ha un ruolo certamente importante l’ex irlandese Tradewinds, già molto esperto e con riferimenti discreti, ma più di lui convince Anatolico, sempre positivo finora e particolarmente efficace nel suo ultimo ingaggio su questa distanza. Perfect Impact gli è finita molto vicina e può recitare il suo ruolo, mentre è il mercato a dirci qualcosa di più circa l’interessante inedita Grand Lardad, dalla provenienza impeccabile.

TERZA CORSA – PREMIO RIBOT – Memorial Loreto Luciani (Gruppo 3)
Si entra nel vivo della giornata con il sottoclou del programma che ricorda il mitico Ribot, corsa di Gruppo 3 aperto a tutti per la prima volta a Milano e trasferito sui caratteristici 1.400 metri in dirittura, ma sempre nel ricordo di Loreto Luciani. Campo di valore dove l’inglese Crown Board può mettere sul piatto la sua estrema cattiveria agonistica e l’abitudine a contesti molto duri, che non a caso lo rendono il migliore in campo rating alla mano. Il connazionale Holguin non gli è da meno e se No Retreat deve ritrovare il migliore standard, saranno da rispettare i due giovani tedeschi Asker e Askalon, in piena fase ascendente. Dalla Germania arriva anche una Bacatda recente doppia piazzata di gruppo e la sua chance se la può giocare anche Kabir, alla prima esperienza in pista dritta. Per chi ama i colpacci c’è pronta Bright Filly.

QUARTA CORSA – GRAN PREMIO DEL JOCKEY CLUB S.I.R.E. - Trofeo Pio Bruni - (Gruppo 2)
A metà programma il centrale della riunione e del fine settimana, ovvero la 104^ edizione del Gran Premio del Jockey Club, prova di Gruppo 2 riservato ai cavalli di 3 anni ed oltre impegnati sulla distanza del miglio e mezzo in pista grande, come sempre associato alla S.I.R.E. e al mai dimenticato Pio Bruni. Edizione di gran lusso, con l’inglese Dubai Honour che vale la nomination alla luce del suo curriculum che parla da solo, come ha appena ricordato con la piazza d’onore a Colonia in Gruppo 1. Straight non gli è finito molto dietro e andò a segno due anni fa in questa corsa, e una chance molto importante se la gioca Chestnut Rocket che torna ad un compito più congeniale dopo aver provato l’Arc. Ma attenzione a Constitution Hill che ha tutte le attenzioni del caso e può dire la sua, mentre nessuno si dimentica dello straripante Stingray che ha vinto il Federico Tesio. Alburno, unico italiano del gruppo, è la sorpresona non impossibile.

QUINTA CORSA – PREMIO FERRUCCIO GORNI
Dopo le emozioni delle due prove di Gruppo, torna in scena la generazione più giovane con il primo handicap dell’anno loro riservato, una classe 3 sui 1.500 metri, come da tradizione intitolato a Ferruccio Gorni, guida e maestro di fantini, per il classico d’autunno a Milano. Il campo è ristretto, ma sono tutti tranquillamente in grado di vincere, anche perché lo hanno già fatto tutti, con una lieve preferenza per Top Player perché è parso in progresso nel suo ultimo ingaggio e il vantaggio ai chili è senza dubbio velenoso. L’efficacia di Giolziadesupadru non si discute e lo stesso Stradelli ha sempre corso bene, trovando una collocazione perfetta in questo ambito.

SESTA CORSA – PREMIO RICCARDO BAGNOLI
A chiudere la domenica di corse un paio di handicap di classe 4, il primo dei quali è sui 1.500 metri in pista media con la prima edizione del Premio intitolato a Riccardo Bagnoli, importante figura legata al mondo dell'ippica e, in particolare, del galoppo milanese. Senza inventare niente si va con Sopran Papavera, che si è rimessa ottimamente in carreggiata e il cui recente secondo posto rappresenta uno standard di rilievo. Womp Womp ci sta girando attorno e si rispetta tanto, esattamente come Sunshine Soul, che può riscattare un’ultima apparizione così così. Occhio anche a Red Sparrow, che dopo un periodo buio di si è rivisto pimpante nella sua sortita più recente.

SETTIMA CORSA – PREMIO LE GRANDI SFIDE DI SAN SIRO
Il grande fine settimana di galoppo all’Ippodromo Snai San Siro, con il Premio Dormello e il Gran Criterium di sabato, e il Jockey Club e il Ribot di domenica, si chiude con un handicap di classe 4 per i velocisti puri sulla distanza minima, solo anziani. Campo insolitamente ridotto ai minimi termini con prima citazione quasi obbligata per Speed Trap, due volte runner-up nelle ultime due apparizioni contro un avversario dalla grande caratura che non trova oggi. Non se la porta da casa però, perché Love Ya è una specialista dello sprint puro che fa la sua corsa, mentre Colocolo ha dimostrato in carriera di avere lo speed adatto per provarci. Ernesto De La Cruz scende di categoria.

Foto Credits: Ippodromo Snai San Siro


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