ROMA - I consigli di amministrazione di Lottomatica e Cirsa hanno approvato il piano congiunto che definisce termini e condizioni della loro fusione transfrontaliera, operazione annunciata lo scorso 2 settembre. Il calendario prevede le assemblee straordinarie entro la fine di novembre 2026 e il completamento della fusione nel secondo trimestre del 2027.
Come riporta Teleborsa, parallelamente, sono state completate le notifiche regolamentari richieste per procedere con l’operazione. Tra queste figurano quelle antitrust presentate all’AGCM in Italia, alla CNMC in Spagna, alla Commissione Nazionale Antimonopolio messicana e al Consiglio della Concorrenza marocchino. Sono state inoltre depositate le comunicazioni relative agli investimenti esteri diretti presso le autorità italiane e spagnole e la notifica alla Commissione europea prevista dalla normativa sui sussidi esteri (FSR).
Per quanto riguarda i termini economici, il rapporto di cambio prevede l’assegnazione di 0,668 nuove azioni ordinarie Lottomatica per ogni azione Cirsa detenuta alla data di efficacia della fusione, senza conguagli in denaro. Prima del perfezionamento dell’operazione, Cirsa riconoscerà ai propri azionisti un dividendo straordinario di 1,56 euro per azione, per un ammontare complessivo di circa 262 milioni di euro. È prevista inoltre, entro il 30 giugno 2027 e subordinatamente alle condizioni di legge e alle necessarie delibere societarie, la distribuzione di dividendi o acconti sui dividendi relativi all’esercizio 2026 per un massimo rispettivamente di 130 milioni di euro e di 100 milioni.
La società risultante dalla fusione manterrà la sede legale a Roma e continuerà a operare con la denominazione Lottomatica. Guglielmo Angelozzi resterà Presidente e Amministratore delegato, mentre Laurence Van Lancker conserverà gli incarichi di Deputy CEO e CFO. Per le attività di Cirsa, Antonio Hostench Feu continuerà a ricoprire il ruolo di Amministratore delegato e Antonio Grau Folguera quello di CFO. È previsto anche un ampliamento del Consiglio di amministrazione, che passerà da 11 a 13 componenti. Blackstone, azionista di riferimento di Cirsa, avrà infatti la facoltà di designare due membri del board di Lottomatica.
Sul fronte delle quotazioni, le azioni Lottomatica, comprese quelle di nuova emissione assegnate agli azionisti Cirsa, resteranno negoziate su Euronext Milan. Dopo il completamento della fusione e il rilascio delle autorizzazioni necessarie, i titoli saranno ammessi anche alle Borse spagnole di Madrid, Barcellona, Bilbao e Valencia, attraverso il Sistema de Interconexión Bursátil.
Il progetto tutela inoltre gli azionisti Cirsa che non approveranno la fusione: chi voterà contro in assemblea potrà esercitare il diritto di recesso previsto dalla normativa spagnola, ottenendo 13,20 euro per azione, al netto di eventuali dividendi ordinari o straordinari e di altre distribuzioni effettuate prima della data di efficacia. Tra le condizioni previste per il completamento dell’operazione figura il limite del 5% del capitale Cirsa per le azioni oggetto di un valido esercizio del diritto di recesso.
Infine, una volta concluse le procedure societarie e regolamentari, il CdA di Lottomatica intende sottoporre agli azionisti della società risultante dalla fusione una distribuzione di capitale da 744 milioni di euro. Le modalità potranno prevedere un dividendo straordinario, un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale di azioni proprie oppure una combinazione delle due opzioni, da definire in un momento successivo.
Agipronews è anche su Whatsapp! Iscriviti al canale per rimanere sempre aggiornato, cliccando qui: https://whatsapp.com/channel/0029VbBR2Gx23n3m47K2xS1S