LISBONA-Nel panorama del gaming online la distinzione tra chi scommette sullo sport e chi gioca alle slot appare ormai superata, sostituita da una nuova tipologia di utente: un consumatore digitale dinamico, abituato a ritmi frenetici. Parte proprio da questa consapevolezza la nuova visione di Betby, orientata a sviluppare un software innovativo capace di unire due mondi storicamente separati.
“Oggi non esistono davvero giocatori categorizzabili in modo rigido come 'giocatori di casinò' o 'giocatori di sport'”, ha detto Chris Nikolopoulos, Direttore commerciale di Betby. “Alla fine il giocatore è semplicemente una persona, che può avere anche venti applicazioni aperte sul telefono nello stesso momento, dove ogni app lotta per attrarre l’attenzione. Tenendo presente questo comportamento, cerchiamo di creare prodotti veloci, divertenti, capaci di rispondere a necessità molto specifiche”.
L'idea centrale è quella di costruire un vero e proprio ecosistema che sfrutti l'impatto emotivo dello sport applicando le meccaniche tipiche dei giochi da casinò. “Lo sport ha una cosa che il casinò non ha: offre la connessione emotiva dei tifosi. Ci sono i giocatori, le competizioni, eventi come i Mondiali e soprattutto un forte legame sentimentale. L'obiettivo è creare un prodotto attorno a tutto questo, combinando le dinamiche e l’azione dello sport con l'interfaccia e le meccaniche tipiche di un casinò”.
Il profilo matematico del prodotto è stato tarato su misura per un pubblico giovane e abituato all'istantaneità dei contenuti social: “Il return-to-player (Rtp) è intorno al 93-94% e si tratta di un gioco caratterizzato da una volatilità elevata, esattamente quello che serve per questo tipo di esperienza se vogliamo coinvolgere le generazioni più giovani”.
Un'attenzione particolare è stata dedicata ai ragazzi tra i 18 e i 30 anni, la cosiddetta 'generazione TikTok'. “Pensiamo che i giocatori più giovani rappresentino una fascia demografica molto dinamica e che un prodotto di questo tipo possa adattarsi bene alle loro abitudini. L'elemento fondamentale è che l’utente possa vedere chiaramente quello che sta succedendo sul campo e percepire una connessione tra l'azione reale e ciò che accade nel gioco”.
Il basket, in questo senso, rappresenta il terreno di prova ideale: “Immaginate un evento con giocatori NBA: in pochi secondi possono verificarsi moltissime situazioni diverse. È proprio questa varietà di eventi che permette di creare numerose possibilità di gioco. E persino quando apparentemente non succede nulla sul campo, può esserci comunque la possibilità di vincere”, ha aggiunto Nikolopoulos.
Infine, lo sguardo è rivolto all'estensione del format ad altre discipline. “Ogni sport è diverso e presenta caratteristiche proprie. Le meccaniche quindi non saranno le stesse. L'idea di fondo rimarrà comune, ma non vogliamo creare semplicemente lo stesso gioco adattato superficialmente a discipline differenti”. Per quanto riguarda le partnership commerciali, i lavori sono già a buon punto: “Alcuni dei nostri clienti hanno già iniziato a esplorare queste possibilità, mentre altri sono ancora nel processo di valutazione e sviluppo”, ha concluso.
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