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Attualità e Politica

07/02/2019 | 08:40

Decretone, Servizio Bilancio: "10eLotto, da valutare eventuale contrazione dei ricavi per ricevitori e concessionari"

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ROMA - Ricevitori e ai concessionari del 10eLotto «potrebbero vedere diminuiti i propri ricavi e conseguentemente i risultati economici di gestione, con possibili contrazioni in termini di imposte dirette ed IRAP, nonché di occupazione»: è quanto si legge nel dossier dei tecnici del Servizio Bilancio del Senato che accompagna il Decretone sul reddito di cittadinanza e quota 100. 
Il dossier evidenza «le significative differenze che si registrano tra la metodologia di stima presentata nella Relazione Tecnica rispetto a quelle utilizzate in altre Relazioni Tecniche associate a precedenti provvedimenti di analogo contenuto»; ad esempio, nella Manovrina 2017, «la stima, prudenzialmente, aveva ipotizzato una riduzione della raccolta (pari a circa il 2%) per effetto dell’aumento del prelievo che avrebbe determinato una riduzione di payout con possibili effetti sulla domanda di gioco». Da tale considerazione, «ne conseguiva una diminuzione di gettito a titolo di provento dal gioco del Lotto, la cosiddetta resa erariale; una connessa riduzione di gettito a titolo di IRES ed IRAP per effetto dei minori ricavi per ricevitori e per concessionari; una conseguente diminuzione del gettito da ritenta sulle vincite per effetto di una loro contrazione. Tutti questi elementi, opportunamente quantificati, consentivano di ridurre di circa la metà la stima di maggior gettito ipotizzata in partenza». La Relazione Tecnica del Decretone, invece, «non considera tutte queste componenti sostenendo che, poiché il 10eLotto segna costantemente un incremento di raccolta, l’aumento dell’aliquota della ritenuta sulle vincite non può determinare una flessione della domanda, ma semmai un rallentamento della crescita»: per il Servizio Bilancio, «si tratta di un assunto che potrebbe non esprimere l'utilizzo di un approccio prudenziale»: anche se questa ipotesi «fosse riscontrata ex-post, non può non considerarsi valida la conseguenza, in termini di ricadute sul gettito, che produrrebbe l’aumento della ritenuta sui ricavi in capo ai ricevitori e ai concessionari», che quindi «potrebbero vedere diminuiti i propri ricavi e conseguentemente i risultati economici di gestione, con possibili contrazioni in termini di imposte dirette ed IRAP, nonché di occupazione».
MSC/Agipro

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