Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 27/02/2025 alle ore 20:40

Attualità e Politica

20/12/2018 | 16:36

Manovra, Acadi: "Disponibili al dialogo per tutelare cittadini e salvaguardare posti di lavoro"

facebook twitter pinterest
manovra acadi commento tutela cittadini posti lavoro

ROMA - Il Governo ed il Parlamento approfondiscano le reali dinamiche, possibilità e capacità di contribuzione del mercato dei giochi pubblici e degli operatori che ne fanno parte. E' quanto chiede Acadi, associazione dei concessionari di giochi pubblici, commentando le recenti misure introdotte dall'esecutivo nelle ultime modifiche apportate alla manovra di fine anno. L'associazione, si legge in una nota, conferma la propria immediata disponibilità ad interloquire con il fine primario di continuare a tutelare, assieme ai rilevanti investimenti finora assicurati dagli operatori, il controllo pubblico di un fenomeno dalle rilevanti implicazioni sanitarie, sociali, economiche, di sicurezza e di presidio dei territori e le decine di migliaia di posti di lavoro, diretti ed indiretti, che il mercato regolamentato ha creato negli ultimi venti anni, molti dei quali saranno rapidamente posti a rischio dalla sopravvenuta insostenibilità economica dell’esercizio di numerose delle attività legali del settore.
Gli associati - ricordano ancora da Acadi - contribuiscono annualmente col 70% del gettito erariale, giudica molto negativamente la decisione del Governo di incrementare, ulteriormente, il prelievo fiscale diretto sui giochi regolamentati, più di quanto già votato dalla Camera dei Deputati ed a pochi mesi di distanza dagli aumenti già imposti in estate col Decreto “Dignità”. Tali nuovi aumenti - concludono - rappresentano l’ennesimo cambio di condizioni di esercizio delle concessioni, che rende ancora più critica la tenuta del sistema pubblico di controllo dell’offerta, compromettendo l’equilibrio economico degli affidamenti e conseguentemente la capacità di tutela degli utenti, soprattutto in quanto imposto in combinazione con le politiche espulsive adottate dalle normative territoriali, in maniera disarticolata rispetto alle leggi nazionali.

RED/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password