ROMA - Il divieto di offrire servizi di casinò online per le società di scommesse autorizzate in Brasile potrebbe portare la quota del mercato illegale dal 41% all’82%, secondo uno studio dell’Associazione Nazionale dei Giochi e delle Lotterie (Anjl). L’analisi evidenzia la rapida crescita dei siti privi di autorizzazione del Ministero delle Finanze: tra giugno e agosto sono stati registrati in media 13,7 nuovi domini clandestini al giorno, mentre in una settimana di monitoraggio, dall’11 al 18 settembre, l’Anjl ne ha individuati 6.409 accessibili agli utenti. Secondo il presidente dell’associazione, Plínio Lemos Jorge, il divieto spingerà milioni di giocatori verso piattaforme illegali, nella maggior parte dei casi con sede all’estero e prive di obblighi fiscali in Brasile. Il fenomeno presenta inoltre difficoltà sul piano della tracciabilità: il 55,8% dei siti esteri censiti utilizza una rete di distribuzione che nasconde l’hosting originario e il 98,3% dei domini non termina con “.br”.

Come spiega Igb, secondo l’associazione il divieto avrebbe conseguenze anche sul gettito e sulla tutela dei giocatori. L’associazione stima una perdita annuale di entrate fiscali, per il Brasile, di oltre 700 milioni di euro. “Milioni di persone non smetteranno di giocare d’azzardo”, ha affermato il presidente dell’Anjl, secondo cui il rischio sarebbe piuttosto quello di spostare la domanda verso piattaforme prive dei controlli e delle garanzie previste dal mercato regolamentato.

Foto credits: L.C. Nøttaasen CC BY 2.0

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