ROMA - Il settore del gioco e delle scommesse è sempre più protagonista della campagna elettorale per il voto presidenziale in Brasile, in programma fra due settimane. In diverse occasioni il presidente Luiz Inacio Lula ha calcato la mano sulla questione della ludopatia, ipotizzando l'introduzione di un divieto totale per il gioco e le scommesse, nonostante proprio il suo Governo, a gennaio 2025, abbia lanciato il primo mercato regolamentato del gioco online nel Paese. Ipotesi contro cui si sono schierati pubblicamente i club calcistici, timorosi di perdere i ricavi derivati dalle sponsorizzazioni del settore. In una nota ufficiale, squadre come Corinthians, di cui Lula è un grande tifoso, Palmeiras, São Paulo, Santos, Flamengo, Fluminense, Botafogo, Vasco e Cruzeiro hanno lanciato l'allarme sul rischio potenziale di favorire il mercato del gioco illegale.

Secondo un sondaggio di AtlasIntel, l'86,7% dei brasiliani considera le scommesse dannose ed è chiaro come Lula cerchi di guadagnare consensi in quella fascia di elettorato, in un momento in cui le proiezioni elettorali vedono molto vicini lui e il candidato rivale Flavio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair. Partendo da una posizione chiaramente più consolidata nell'elettorato conservatore, Bolsonaro si è dimostrato finora più prudente nell'affrontare il tema scommesse.

Foto credits: L.C. Nøttaasen CC BY 2.0

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