ROMA - L’Aula di Montecitorio ha respinto gli emendamenti presentati dai deputati del Partito Democratico, Stefano Vaccari e Virginio Merola, nell’ambito dell’esame per la conversione in legge del Decreto Accise. Le proposte emendative miravano a intervenire sulle misure riguardanti l’indeducibilità fiscale, per i concessionari di gioco, delle spese destinate alle comunicazioni istituzionali, ai servizi informativi e alla comparazione di quote.

Nel dettaglio, le prime due proposte bocciate dalla Camera intendevano ampliare il raggio d'azione dell'Articolo 2-ter (commi 1 e 3), per includere esplicitamente nell'ambito di applicazione della norma le attività di affiliazione commerciale, la promozione condotta tramite creatori di contenuti digitali, la diffusione di bonus e codici promozionali, nonché i collegamenti - anche indiretti - verso piattaforme di gioco o scommessa.

Non ha trovato accoglimento alla Camera neppure la terza proposta emendativa del Pd, che chiedeva di inserire il Fondo per le dipendenze patologiche fra i destinatari delle maggiori entrate fiscali derivate da queste misure, destinandole anche "alla realizzazione dei piani regionali sul gioco d'azzardo patologico".


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