ROMA - La Guardia di Finanza ha eseguito ulteriori sequestri preventivi di beni nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Bari emersa a luglio ("Operazione Mercato") su un gruppo societario, riconducibile a un imprenditore locale affiliato ai clan criminali, che gestiva sale da gioco e scommesse per riciclare denaro di provenienza illecita. Per quanto riguarda il settore dei giochi, sono state sequestrate due sale slot, acquistate da una delle società del gruppo subito dopo i sequestri dello scorso 13 luglio, quando erano state eseguite misure cautelari nei confronti di 22 persone e confische di beni per 60 milioni di euro, incluse 13 sale con Videolottery e due sale da gioco. I beni sequestrati nell'operazione di oggi sono riconducibili a quattro persone già indagate nell'inchiesta. Secondo la ricostruzione della Procura, il gruppo oggetto dell'indagine sarebbe riuscito a creare una sorta di monopolio del settore del gioco e delle scommesse a Bari, godendo della compiacenza dei clan criminali a cui venivano versati cospicui importi di denaro ogni mese.

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