ROMA - Sono stati pubblicati i dettagli completi delle principali modifiche proposte alla legge bulgara sul gioco, in concomitanza con l'avvio di una consultazione pubblica. Le riforme introdurrebbero un nuovo quadro fiscale, il monitoraggio obbligatorio in tempo reale delle attività di gioco, un divieto quasi totale della pubblicità.
Le proposte, presentate dal Primo Ministro Rumen Radev e approvate dal Consiglio dei Ministri, saranno oggetto di consultazione fino al 23 ottobre. Come riporta Focus Gaming News, un elemento chiave del pacchetto è l'introduzione del monitoraggio in tempo reale per casinò e sale da gioco. Con il sistema proposto, gli operatori del settore trasmetterebbero progressivamente i dati relativi alle scommesse e alle vincite direttamente all'Agenzia delle Entrate.
Per ciò che riguarda il quadro fiscale, il progetto di legge introdurrebbe un contributo minimo mensile non riducibile di 100mila euro per la componente variabile del contributo statale, versato da ogni operatore di gioco online. Un meccanismo simile è proposto anche per le attività terrestri. I pagamenti minimi mensili sarebbero fissati a 200 euro per ogni slot o postazione di gioco, 5mila euro per ogni tavolo di roulette e 2.500 euro per le altre attrezzature del casinò. Il governo prevede inoltre di introdurre un regime fiscale unificato per le slot e i giochi da casinò. Secondo la proposta, la tassa statale consisterebbe in un onere di licenza una tantum e in una componente variabile pari al 23% della differenza tra le puntate ricevute e le vincite pagate.
Allo stesso tempo, tutte le apparecchiature di gioco dovrebbero essere collegate direttamente all'Nra (National Revenue Authority), e tutti i dispositivi da intrattenimento trasmetterebbero automaticamente alle autorità fiscali le informazioni su depositi, scommesse e vincite, estendendo i sistemi di monitoraggio già in uso per gli operatori online. In aggiunta, le imprese coinvolte nella produzione, importazione, distribuzione e assistenza di apparecchiature per il gioco dovrebbero pagare una tassa di licenza una tantum che varia da 25mila a 100mila euro, a seconda del tipo e della durata dell’autorizzazione.
Le restrizioni pubblicitarie verrebbero ampliate in modo significativo. In particolare pubblicità all’aperto e su cartelloni sarebbero consentite solo al di fuori di città, villaggi, aree residenziali, complessi turistici e località turistiche nazionali. Anche le norme relative alla segnaletica per le sale da gioco verrebbero inasprite. Le facciate dovrebbero limitarsi a identificare la natura dei locali tramite diciture come "Sala da gioco", "Casinò" o "Agenzia scommesse", insieme al marchio registrato dell’operatore. Limitata anche la superficie massima consentita per la segnaletica e vietati i pannelli luminosi.
Infine, per quanto riguarda il sistema di monitoraggio, le modifiche proposte imporrebbero un obbligo esplicito ai dipendenti delle sale scommesse di impedire alle persone registrate al registro delle persone vulnerabili di giocare. Gli operatori online che consentissero la partecipazione di persone registrate rischierebbero multe comprese tra 10mila e 20mila euro per ogni violazione. I gestori delle sale scommesse potrebbero essere multati con somme comprese tra 2.500 e 10mila euro, mentre le aziende potrebbero incorrere in sanzioni pecuniarie che vanno dai 10mila ai 20mila euro.
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