ROMA – Da gennaio a luglio 2026, tra le entrate tributarie da gestione monopoli, il prelievo erariale sugli apparecchi è stato di 2,81 miliardi di euro, in calo di circa il 6% rispetto agli oltre 3 miliardi dello stesso periodo del 2025, mentre un totale di 3,48 miliardi di euro sono arrivati da "Tasse e imposte su attività di gioco". È quanto si legge nel Conto riassuntivo del Tesoro relativo ai primi sette mesi del 2026.
I proventi delle attività di gioco sono stati pari a 236,5 milioni di euro, con 332,5 milioni di euro che derivano dalla quota del 40% dell'imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici, e 45,6 milioni per il diritto fisso erariale sui concorsi pronostici.
In un altro capitolo di entrate - tra quelle extra-tributarie - sono indicati dal Mef 323,4 milioni di euro incassati dai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento e intrattenimento e dai giochi numerici a totalizzatore nazionale, oltre 1,28 milioni di euro dal versamento di somme da parte dei concessionari degli apparecchi e 97,3 milioni dai proventi derivanti dal gioco del bingo. Altri 365 milioni arrivano dalla ritenuta del 6% sulle vincite del gioco del Lotto, mentre sono pari a 678 milioni di euro i proventi del Lotto (che fanno riferimento ad altre entrate extratributarie). Infine, 1,1 miliardi di euro arrivano dalle lotterie nazionali ad estrazione istantanea.
Foto Credits Flickr Images Money CC BY 2.0
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