ROMA – Quattordici richieste di condanna, per periodi che vanno da uno a sette anni di reclusione. Come riporta La Gazzetta del Sud, è quanto emerge dalla requisitoria della sostituta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) Francesca Bonanzinga per il processo nato dall’inchiesta “Kappa” sulla raccolta di scommesse illegali online nel darkweb attraverso piattaforme schermate, che nell’aprile 2025 portò a ventidue arresti (nove in carcere e tredici ai domiciliari) successivamente annullati dal tribunale del riesame. La pm Bonanzinga ha chiesto anche multe da poche migliaia fino a 35mila euro, oltre alla confisca di quanto venne sequestrato all’epoca, ovvero società e beni per un valore di circa 3 milioni di euro.
L’indagine fece emergere a Messina l’esistenza di una piattaforma legale di gioco e scommesse online, che serviva da “schermo” a un’attività di gestione di scommesse clandestine. Un’attività che, tra maggio 2022 e settembre 2023 avrebbe prodotto un volume d’affari di quasi 530mila euro.
Immagine generata con IA
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