ROMA - La Federazione Pubblici Esercizi, che aderisce a Confcommercio, valuta “positivamente l'introduzione di regole più definite per l'impiego degli strumenti di pagamento, anche attraverso nuove soluzioni tecnologiche, purché siano garantite la sicurezza delle operazioni e la piena osservanza delle disposizioni antiriciclaggio”. È la posizione espressa da Fipe nella circolare del 5 novembre 2026, con cui la Federazione commenta gli ultimi interventi sulla disciplina dei Punti vendita ricariche (Pvr), dalla sentenza del Consiglio di Stato alla nuova determinazione dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nella comunicazione agli iscritti, la Federazione evidenzia, al tempo stesso, “l'importanza che la maggiore articolazione degli strumenti di pagamento non comporti incertezze operative o impropri trasferimenti di responsabilità sugli esercenti. In particolare, Fipe ritiene necessario che i concessionari assicurino alla rete Pvr istruzioni uniformi, sistemi informatici adeguati, procedure di controllo affidabili e attività formative proporzionate ai servizi prestati”.
Raccomandazioni agli esercenti - I titolari dei Pubblici Esercizi che svolgono attività di Pvr dovrebbero richiedere ai concessionari l’elenco aggiornato degli strumenti di pagamento utilizzabili presso il proprio esercizio. Inoltre, acquisire istruzioni scritte per le procedure di identificazione, ricarica, verifica dei codici e gestione delle anomalie. Sarebbe opportuno “concordare con i concessionari la formazione del personale sulle nuove modalità operative, in particolare con riferimento alla prevenzione del riciclaggio di denaro; verificare che il gestionale del punto vendita distingua correttamente le differenti modalità di ricarica e applichi i limiti previsti; non adottare autonomamente sistemi di ricarica nominativa o procedure alternative non espressamente abilitate dal concessionario; segnalare tempestivamente al concessionario eventuali criticità tecniche o applicative e conservare le evidenze operative secondo le procedure previste”.
Il Consiglio di Stato e la Determina Adm - Sul tema, il Consiglio di Stato, con la sentenza del 30 settembre 2026, ha annullato il divieto generalizzato di mettere a disposizione dei clienti apparecchiature che consentano l'accesso al gioco online. I giudici hanno invece confermato il limite complessivo di 100 euro settimanali per le ricariche in contanti e il divieto di prelievo delle somme dai conti di gioco presso i Pvr. La pronuncia ha inoltre ribadito che la disciplina dell'Albo non poteva essere applicata anticipatamente agli operatori collegati ai concessionari in proroga, prima della conclusione della procedura di assegnazione delle nuove concessioni. Con la determina del 22 ottobre 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha invece chiarito le condizioni di utilizzo degli strumenti di pagamento alternativi al contante. Bonifici, carte e altri strumenti offerti da prestatori autorizzati, così come gli strumenti a spendibilità limitata conformi ai requisiti previsti, possono essere utilizzati senza il limite settimanale di 100 euro. Per questi ultimi è richiesta una relazione asseverata da un soggetto terzo esperto in materia bancaria e/o antiriciclaggio. Per gli strumenti già in uso e conformi è previsto un regime transitorio fino al 31 marzo 2027, termine entro il quale i concessionari dovranno presentare le relative relazioni ad Adm.
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