ROMA – “Conoscere il comportamento dei giocatori è fondamentale per capire come agire. Il tema è trovare elementi fondanti su cui si generano le problematicità dei giocatori, che non sono tutti uguali. I numeri e i dati sono fondamentali per capire le differenze di comportamento”. Così Stefano De Vita, direttore generale di Fondazione Fair, nel corso della presentazione dei risultati dell'Osservatorio sulla Comunicazione del Gioco Responsabile a Roma.
Tra gli altri elementi fondamentali in tema di comunicazione, De Vita indica anche la “concretezza, dobbiamo spiegare quali sono le misure e raccontare come utilizzarle. E dobbiamo essere coerenti, il giocatore sul sito deve trovare esattamente quello che noi raccontiamo. Dobbiamo creare nelle persone la consapevolezza che giocare può essere rischioso, o ce lo diciamo chiaramente o continuiamo a nasconderci dietro un dito e la distanza tra il mondo del gioco e il resto del mondo si allargherà sempre di più”.
“È necessario far passare a tutti i livelli che c’è qualcosa che si può fare per limitare i rischi. Il tema dei minori è serio, dobbiamo arrivare a parlare nelle scuole dei rischi connessi. E poi – conclude De Vita – serve il coraggio di parlare con le persone che non vogliono parlare con noi. Dobbiamo aprire un tavolo di discussione con loro per capire le ragioni degli altri. Dobbiamo anche avere il coraggio di rinunciare a una parte del profitto, se questo deriva da persone che si stanno rovinando, solo così cambi le cose”.
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