ROMA - Trottatori protagonisti all’Ippodromo Snai San Siro di Milano nella 24^ giornata stagionale che vedeva in pista, nella giornata di martedì 15 settembre, ben nove corse. Tra queste, occhi puntati sulle divisioni maschile e femminile per il circuito Breeders Course con i cavalli di 2 anni a confronto sulla distanza dei 1.600 metri, e sempre sul miglio anche il Premio Scuderia Germana -C-, la condizionata per cavalli di 3 anni vincitori da 8.000 a 22.000 euro in carriera.

Partiamo con la cronaca del pomeriggio milanese dalla divisione maschile Breeders Course dove arrivava un risultato in parte inatteso, visto che al traguardo emergevano gli ultimi due cavalli al betting. A imporsi è stato Leonida, affidato ad Andrea Guzzinati (che si fa trovare sempre “pronto” quando è chiamato a interpretare i portacolori della scuderia Pink & Black): terzo dal via, il puledro di Cristian Rizzo ha mosso al chilometro sul labile battistrada Loki Pal Bar per sbarazzarsene appena in retta e allungare sicuro, sfuggendo in 1.16.8 sui 1.600 metri a Leonida Zack, che ne aveva seguito le mosse nella risalita. Secondo dal via, Lupin Doda ha subito il calo drastico del battistrada e ha concluso soltanto terzo, mentre Lion Truppo aveva sbagliato nella fase iniziale nel tentativo di fare partenza. Per il vincitore primo successo in carriera, al quarto tentativo, e pass staccato per la finale in programma a fine mese a Jagersro, in Svezia.

Un biglietto per la Svezia se lo è guadagnato anche Liberty Gio vincendo la divisione femminile. La portacolori della scuderia Bivans aveva perso al betting il confronto con l’altra favorita Lisbeth del Ronco, ma in pista ha girato a proprio favore l’andamento tattico conquistando subito il comando e gestendo liberamente il ritmo: dopo un chilometro tranquillo in 1.17.5, con il suo preparatore Edo Loccisano ai comandi la figlia di Victor Gio ha cambiato marcia in maniera secca ai 400 metri finali e, in retta, ha tenuto in rispetto la pur valida Lisbeth del Ronco, che ha guadagnato terreno ma senza riuscire a impensierire seriamente la vincitrice, che ha tagliato il traguardo a media di 1.16 bissando il successo ottenuto un mese fa ad Albenga. Norah Citrus, seconda dal via, non è riuscita a tenere la scia della vincitrice appena il ritmo si è impennato ma ha mantenuto il terzo posto.

La corsa più ricca del pomeriggio era però il Premio Scuderia Germana che vedeva la netta l’affermazione di Ibsen del Ronco (Francesco Facci per Erik Bondo), che andava al comando senza strappare, gestiva il ritmo (km in 1.15.6) e allungava ai 600 metri finali appena si profilava la sagoma di Check This Garde (poi falloso ai 500 finali): in retta il figlio di Lorenz del Ronco poteva controllare senza alcun patema chiudendo a meda di 1.13.6: Iron Man Trio seguiva sin dal via il vincitore, mentre Irpinus di Mont chiudeva terzo. La favorita Ambush Inthe Night rinunciava alla partenza, provava a seguire all’esterno Check This Garde e dopo l’errore del rivale si estrometteva a sua volta ai 400 metri finali.

I puledri erano di scena anche nel Premio Gladio in avvio di riunione: la scarsa esperienza e una partenza richiamata hanno probabilmente condizionato il rendimento del favorito Lernidos, e probabilmente anche la pista ancora poco scorrevole dopo la pausa estiva, che, a parte qualche eccezione, non ha favorito i cavalli che hanno corso al comando per quasi tutto il convegno. Lernidos è sfilato dopo 600 metri sull’altro favorito Leopard Vgl, ha completato il chilometro in 1.16.4 ma in retta si è afflosciato completamente: Leopard Vgl è passato per un attimo in vantaggio ma è stato subito preda di Lucky Fior e Luisa Roc, ultimo e penultima ai 300 finali, che sono passati in tromba: l’allievo di Santo Mollo (anche nella veste di preparatore) ha prodotto le battute migliori bagnando il debutto con una vittoria a media di 1.17.6, Luisa Roc ha chiuso seconda mentre più indietro Lisa Dei Poeti, un po’ sacrificata sul calo di Lernidos, ha rimontato Leopard Vgl per il terzo posto.

Gentlemen protagonisti nel Premio Iabo F, in sediolo a cavalli di 3 anni: Icaro Mow conquistava la testa e andava via a passo costante ma ai 500 metri finali aveva poco da opporre sull’attacco di Icaro, seguito come un’ombra di Ildoro Ral: era proprio quest’ultimo, con Roberto Baroncini ai comandi per il training del fratello Mauro, a insistere e a passare nel finale a media di 1.16.1. Sfortunato Ivantheking Font, in errore al termine della curva finale quando era in terza posizione e si preparava a fornire lo spunto. Così al terzo posto a intervallo chiudeva Icaro Mow.

Dopo l’incidente occorsogli a fine agosto in Svezia che lo ha tenuto lontano dalle piste, Alessandro Gocciadoro è tornato a tagliare per primo il traguardo. L’occasione gliel’ha offerta il Premio Mario Suardi, la condizionata sui 2.100 metri per cavalli di 3 anni, dove il suo Irriverente Gio è scivolato in testa su Ilary Pisana, ha proseguito a buon ritmo (km in 1.15) per far pesare la risalita esterna al favorito Invicto, riuscendo perfettamente nel suo intento: Invicto è riuscito ad accodarsi in scia al battistrada ai 700 metri finali ma in retta non ha trovato ulteriori energie per rinnovare l’attacco e si è dovuto adeguare al secondo posto, mentre il figlio di Face Time Bourbon ha tagliato il traguardo a media di 1.15.6, nuovo personale sulla distanza, con Ilary Pisana terza a contatto dei primi due.

Il top driver emiliano ha accarezzato l’idea di concedere subito il bis con Guendalina Av nel Premio Ervin, ma la figlia di Maharajah ha dovuto spendere parecchie energie per vincere dopo mezzo giro l’opposizione di Galla Trgf Risaia e sfilare al comando: la figlia di Maharajah ha completato i 600 metri iniziali in 41.2 e il chilometro in 1.11.1 entrando in retta ancora con un paio di lunghezze di vantaggio, ma la stanchezza (accentuata come detto dalla pista pesante soprattutto vicino allo steccato) si è fatta sentire e così il bis lo ha concesso Andrea Guzzinati, che con il suo Galà D’Or Sky in zona traguardo ha acciuffato la rivale imponendosi a media di 1.14.1. Terzo posto per Gulliver Ek.

Nel Premio Lirace non riusciva a onorare il ruolo di chiaro favorito Fangio Cor: l’allievo di Gocciadoro doveva spendere più del previsto per scavalcare Ettore del Sauro, e nell’ultimo mezzo miglio doveva fronteggiare l’avanzata di Fazer Hope: Fangio provava ad allungare in progressione, ma il cavallo di Lorenzo Baldi non mollava la presa e in retta prendeva il sopravvento, passando a media di 1.13.7: Fangio restava secondo, mentre Decano finiva bene vincendo la volata per il terzo posto su Deba Dell’Olmo.

Nel Premio Rodney Hill arrivava il successo del giocato Fuego di No: come sempre veloce dietro l’autostart, il cavallo di Mauro Baroncini (al bis nel pomeriggio) guidato da Marco Stefani andava in testa, imponeva ritmo brillante, sull’ultima curva sul punto di soccombere sull’attacco Fuoco del Ronco ma in retta, mentre il rivale che affievoliva lo spunto e First Choice (che ne aveva seguito le mosse all’esterno) che si gettava di galoppo, Fuego di No si distendeva e andava a vincere a media di 1.12.1, miglior velocità del pomeriggio. Febo Pett emergeva al secondo posto superando Fuoco del Ronco in calo.

Il calendario di settembre con il trotto a Milano prosegue con altre due riunioni: lunedì 21 con il Trotto Montato e domenica 27 con la batteria ‘Gran Prix de U.E.T.’.

Foto Credits: Ippodromo Snai San Siro


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