ROMA - Il primo fine settimana di novembre con le corse di cavalli all’Ippodromo Snai San Siro di Milano vedeva in pista questo venerdì 6 la 31^ giornata stagionale di trotto con otto corse tra cui le prove due prove condizionate per il Premio Pay Broline, riservato ai cavalli di 2 anni vincitori da 1.000 a 6.000 euro in carriera sulla distanza dei 2.100 metri e, in chiusura, quella con maggiore dotazione in ricordo di Hakan Wallner, driver e allenatore svedese che ha fatto la storia del trotto mondiale e ha lasciato una traccia indelebile anche in Italia. La corsa a lui intitolata era per i cavalli di 4 anni vincitori da 20.000 a 45.000 euro in carriera impegnati sulla distanza del miglio.

Sabato, invece, sono protagonisti i galoppatori con sette corse a partire dalle ore 13:30, con al centro due prove con la Super Condizionata di Classe 1 per le femmine di 3 anni ed oltre impegnate sui 2.400 metri della pista grande valida per il Premio Giovanni Falck, e l’Handicap Principale di Classe 2 per il Premio Castello Sforzesco, con protagonisti solo i cavalli di 2 anni alle prese sul miglio della pista media.

Iniziamo dal pomeriggio di trotto a Milano dal clima autunnale, con sprazzi di pioggerella solo a metà riunione, partendo dall’epilogo della condizionata del Premio Hakan Wallner, nella quale si prospettava un match tra due soggetti in gran forma come Giacomo Mail e Game Easy, già protagonisti un mese e mezzo fa di un TQQ sulla pista: stavolta però il match non c’è stato e Giacomo Mail si è preso una sonora rivincita sull’allievo di Gocciadoro, battuto per ko tecnico: rispolverate le doti di partitore, l’allievo di Eric Bondo con Francesco Facci alla guida è sfilato al comando al prezzo di un primo quarto in 27.7 che tuttavia non ne ha minato le risorse: completata metà corsa in 58, appena si è profilata la sagoma minacciosa del diretto rivale Giacomo Mail è tornato ad accelerare sul penultimo rettilineo e ha vinto nettamente, a media di 1.12.3, centrando la terza vittoria nelle ultime cinque uscite. Game Easy non è mai riuscito a raggiungere il rivale e già ai 400 metri finali ha mollato la presa. L’appostata Gianca Capar, seconda in corda, ha sfruttato lo schema per chiudere seconda, e lo stesso ha fatto l’outsider Skrallsan per conquistare a sorpresa la terza moneta.

Nel Premio Pay Broline, invece, non tradiva le attese il favorito Longdistance Bi: più gestibile rispetto al vittorioso debutto di Treviso, il portacolori Biasuzzi, con Vincenzo Piscuoglio Dell’Annunziata in sediolo, percorreva in testa i due giri in 1.18 e 1.14, per una media complessiva di 1.15.8, senza rubare troppo l’occhio in retta ma comunque tenendo a distanza di sicurezza Lulu Dance, che doveva accontentarsi dell’ennesimo piazzamento ma correva bene avendo affrontato il secondo km veloce allo scoperto: Sheena Boko correndo solo la dirittura finiva più forte di tutti al terzo posto.

Nella stessa riunione anche due corse sul miglio con in sediolo i gentlemen, una per il Premio Nadir LB, la condizionata dei 3 anni vincitori da 1.000 a 12.000 euro, e l’altra con in pista gli anziani di categoria F/G del Premio Vega LB. Molto interessante è stata anche la prova di apertura con i debuttanti per una maiden 2 sui 2.100 metri valida come Premio Decade Hanover.

Partiamo dalla prima uscita dei gentlemen del Nadir, con Marco Castaldo che portava ad una faticosa affermazione Immortale Stecca: malgrado il comodo percorso di testa, l’allievo di Alessandro Gocciadoro in retta non riusciva a staccare i rivali, e senza l’aiutino della sorte non avrebbe portato a casa il successo. Ha infatti tanto da recriminare Irmania Ral, che al momento di piazzare lo scatto a inizio dirittura era vittima di una sbandata che la portava quasi allo steccato opposto: Roberto Baroncini riusciva a riorganizzarla e la figlia di Wishing Stone finiva a bomba ma non faceva in tempo a rimontare il vincitore, che tagliava il traguardo a media di 1.15.9, mentre Iosephine Joyeuse di misura precedeva Itaca Di Mira per il terzo posto. La favorita Imperia Spritz, invece, chiudeva quinta senza mai riuscire a liberarsi dalla posizione allo steccato.

Nel Premio Vega, il favorito Capitano Pi trovava l’opposizione di Elonmusk Jet, deciso a giocarsela al comando: ne usciva una corsa “al bacio” per Fandango Luis, che, dopo aver pedinato da vicino i duellanti, faceva valere i migliori argomenti in retta con in sulky una perfetta Evita Smorgon, svettando a media di 1.13.2. Elonmusk Jet doveva adeguarsi al secondo posto, mentre il favorito Capitano Pi non andava al di là del terzo posto.

Nella maiden 2 del Premio Decade Hanover in testa nella giravolta si trovava Legend Italia che così poteva fare i propri comodi permettendosi un primo chilometro addirittura in 1.25, poi con un secondo giro logicamente più veloce, si scrollava di dosso Lord VF in retta ed andava a imporsi a media di 1.21.4. Debutto vincente per la portacolori della scuderia W Giovane Italia, training da programma di Enrico Montagna, con Marco Stefani che ha badato al sodo.

A chiudere la nostra cronaca del pomeriggio di venerdì con le corse al trotto all’Ippodromo Snai San Siro altre due condizionate sui 1.600 metri, una per il Premio Rasia LB, affollata prova per i cavalli di 3 anni vincitori da 1.000 a 6.000 euro in carriera in cui il favorito Ippolito Grif doveva spendere non poco per sfondare al comando dopo 600 metri in 44’, e così sull’ultima curva era “ingoiato” dal gruppo: Nemaki, che era stata la prima a muovere sul battistrada, era anche la prima a passare all’ingresso in retta ma le battute migliori erano quelle di Indurain Slm, che Federico Esposito per il training di Alessandro Gocciadoro (al bis nel pomeriggio) impiegava con grande senso del traguardo per imporsi a media di 1.14.6, sfruttando nella risalita la scia del compagno di allenamento Illusionist che poi partecipava alla volata finale chiudendo terzo a ridosso.

A seguire il Premio Herschel Walker che era riservata alle sole femmine di 4 anni vincitrici da 8.000 a 20.000 euro in carriera, dopo aver girato all’esterno ed essersi sbarazzata della battistrada Gaia Spritz ai 400 finali, Guendalina AV sembrava avviata alla vittoria, ma evidentemente per Alessandro Gocciadoro (insolitamente a secco di vittorie come driver) non era giornata: la figlia di Maharajah sbagliava improvvisamente ai 300 metri finali lasciando così la vittoria servita su un piatto d’argento a Gilda San che, con Pietro Gubellini per Vincenzo Ferranti, spaziava a media di 1.12.6 polverizzando il precedente personale. Gnignigni Rosa a lunghezze terminava seconda su Gardenia AV.

E, infine, il Premio Meadowbranch Hope, l’Handicap con in pista i cavalli anziani in cui gli appartenenti alla categoria D tentavano di recuperare 20 metri di penalità a quelli di categoria E sui 2.120 metri con partenza tra i nastri. Dominio dello start anche perché nella giravolta dei tre penalizzati restava il solo Drake Gar a inseguire discosto: il favorito Django AS otteneva disco verde da Dowhatyoudodowell e ben calibrato al comando, non si faceva mai minacciare: media di 1.14.6 sui 2.120 metri per l’allievo di Alessio Di Basco e secondo successo del pomeriggio per Marco Stefani. Con l’importato Dowhatyoudodowell, al debutto sulle piste italiane, Francesco Facci optava per una tattica prudente ma restava sempre incollato alla scia del vincitore, e dunque lo vedremo probabilmente più “sfacciato” nei prossimi ingaggi: terzo posto per Eridamia.

Prossima riunione dei trottatori a Milano è venerdì 13 con un programma che prevede due belle condizionate per i cavalli di 2 anni alle prese sui 1.600 metri, di cui una solo al femminile, e la specialità del Trotto Montato sempre sul miglio ma per cavalli di 5 anni ed oltre, e la reclamare con i gentlemen, che in carriera non abbiano ottenuto 40 vittorie, alla guida di cavalli indigeni di 4 anni. Le altre date delle corse in calendario in questo novembre sono il 20 e 27.

Foto credits: Ippodromo Snai San Siro

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