ROMA– La Malta Gaming Authority (MGA) ha reso noti i risultati di un’approfondita revisione tematica mirata a verificare le procedure interne con cui i concessionari identificano, valutano e comunicano i rischi legati alla manipolazione degli eventi sportivi e alle scommesse anomale.

L'indagine si è focalizzata sulle società che presentavano un numero esiguo o nullo di Suspicious Betting Reports (segnalazioni di scommesse sospette). Dalle verifiche condotte tramite incontri di vigilanza e ispezioni sul campo, la MGA ha evidenziato come un basso volume di allerte non corrisponda automaticamente a lacune nei sistemi di monitoraggio. In diversi casi, infatti, l'assenza di segnalazioni è legata all'adozione di rigorose misure preventive, come la fissazione di tetti alle puntate o l'esclusione dai palinsesti degli eventi sportivi ritenuti a elevato rischio di match-fixing.

Dalla relazione emergono diverse buone pratiche già attive sul mercato, quali il monitoraggio in tempo reale dei flussi, il coordinamento costante tra i reparti dirisk management e compliance, oltre all'uso di strumenti atti a impedire il gioco da parte di atleti e tesserati.

Il regolatore ha anche indicato i settori che richiedono interventi migliorativi. In particolare, gli operatori dovranno strutturare e formalizzare meglio i processi di escalation interna, rafforzare l'affiancamento della supervisione umana ai software automatizzati di monitoraggio e uniformare i criteri di rilevazione delle anomalie. La MGA ha ribadito che integrerà i dati emersi in questa campagna di audit all'interno delle sue future priorità di vigilanza e nella stesura delle nuove linee guida di settore.

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