ROMA - L'associazione di categoria britannica Betting and Gaming Council (Bgc) ha lanciato la campagna “Back Our Betting Shops” per richiamare l’attenzione sulle possibili conseguenze di ulteriori aumenti della tassazione sul gioco che, a loro giudizio, potrebbero portare alla chiusura di numerose agenzie di scommesse e alla perdita di diversi posti di lavoro. La campagna vuole anche evidenziare il ruolo delle sale scommesse come luoghi di aggregazione sociale.
Come spiega Igb, il Bgc ha fatto realizzare una serie di simulazioni secondo cui un nuovo aumento della pressione fiscale sul settore metterebbe a rischio fino a 16mila posti di lavoro, circa 1.500 agenzie fisiche di scommesse e 34 casinò. Allarme condiviso anche da Stella David, amministratrice delegata di Entain, e da Fred Done, presidente e co-fondatore di Betfred, che teme di dover arrivare a chiudere, in un anno, 495 negozi, perdendo 2.575 posti di lavoro e circa 67 milioni di sterline di entrate fiscali per lo Stato.
Foto Credits Stefano Brivio (buggolo) CC BY 2.0
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