ROMA - Le 12 Aziende sanitarie piemontesi hanno registrato complessivamente 21.016 prese in carico per dipendenze da sostanze, alcol e Disturbo da gioco d’azzardo (Dga). Le sostanze stupefacenti rappresentano la componente principale, con 12.894 utenti, pari al 61% del totale; seguono l’alcol, con 6.749 utenti (32%), e il Dga, con 1.373 (7%). La rilevazione, relativa al 2025, comprende tutte le Aziende sanitarie regionali, consentendo di restituire un quadro completo delle prese in carico comunicate dai servizi piemontesi per le tre tipologie considerate.

La distribuzione territoriale individua nell’Asl Città di Torino il principale polo regionale, con 5.187 prese in carico complessive: 3.722 per sostanze, 1.105 per alcol e 360 per Dga. L’Azienda concentra il 28,9% delle prese in carico regionali per sostanze, il 16,4% per alcol e il 26,2% per Dga. Seguono, per numero complessivo di utenti, l’Asl TO4 (2.618), l’Asl TO3 (2.460) e l’Asl Alessandria (2.052). Tra le specificità territoriali emerge inoltre il dato dell’Asl CN1, dove le prese in carico per alcol (751) superano quelle per sostanze (730), in controtendenza rispetto alla distribuzione complessiva regionale.

Età, occupazione e titolo di studio

Accanto ai volumi complessivi, il Bollettino approfondisce le caratteristiche delle persone assistite per genere, età, condizione occupazionale e titolo di studio, offrendo una lettura più dettagliata delle diverse tipologie di dipendenza e delle specificità territoriali. Per le dipendenze da sostanze, uno degli elementi di maggiore rilevanza sotto il profilo sanitario e sociale riguarda la presenza di minorenni nei percorsi di cura. Nell’Asl Città di Torino risultano 72 utenti con meno di 18 anni, nell’Asl TO3 sono 57, nell’Asl TO5 33 e nell’Asl TO4 22. Per le dipendenze da alcol, i dati evidenziano un profilo prevalentemente adulto, con una maggiore concentrazione nelle fasce centrali e più mature della popolazione. Il Disturbo da gioco d’azzardo presenta un profilo prevalentemente maschile e adulto, con una presenza significativa di persone occupate. Nell’Asl Città di Torino, su 360 utenti Dga, 294 sono uomini, 269 hanno più di 35 anni e 236 risultano occupati, tra i 340 utenti con informazione occupazionale disponibile. Nell’Asl TO3 risultano occupati 151 dei 220 utenti, mentre nell’Asl Novara sono 85 su 111.

Lo scenario

Il Bollettino Piemonte restituisce così un quadro in cui le dipendenze da sostanze rappresentano oltre sei prese in carico su dieci e coinvolgono anche utenti minorenni; l’alcol presenta una maggiore concentrazione nelle fasce adulte, con alcune differenze significative nella distribuzione territoriale; il Dga interessa prevalentemente uomini adulti e una quota rilevante di persone occupate. La lettura a livello di singola ASL consente di cogliere le specificità dei territori, evitando generalizzazioni e offre una base conoscitiva più aderente alla realtà su cui orientare prevenzione, programmazione sanitaria e politiche di contrasto. È il metodo che accompagnerà l’intero progetto: Regione dopo Regione, “L’Italia delle Dipendenze 2025” ricomporrà progressivamente il quadro nazionale, mettendo in evidenza differenze e bisogni territoriali su cui costruire interventi pubblici sempre più mirati.

Foto generata con AI

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