ROMA - Le 17 comunità autonome spagnole hanno firmato un documento congiunto per difendere le proprie competenze nella regolamentazione delle sale da gioco, contestando il possibile ampliamento del ruolo della Direzione Generale per la Regolamentazione del Gioco d'Azzardo (Dgoj) ente regolatore nazionale. L'iniziativa è guidata da Ramón Cubián, direttore generale per il Territorio e responsabile del gioco d'azzardo della Comunità di Madrid. Le autorità regionali chiedono garanzie affinché eventuali riforme a livello nazionale non incidano sulle loro prerogative in materia di rilascio delle licenze e definizione delle condizioni dei locali. Il documento, sottolineano le regioni, non ha una connotazione politica e riunisce amministrazioni espressione di diversi schieramenti, con l'obiettivo di tutelare l'autonomia decisionale territoriale.

La disputa, spiega Focus Gaming News, nasce dalle proposte avanzate dalla Dgoj che, in base al mandato ricevuto dal Ministero dei Consumatori, ritiene di dover armonizzare, a livello nazionale, il quadro normativo spagnolo sulle sale da gioco. Le comunità autonome temono tuttavia che l'armonizzazione possa tradursi progressivamente in un'ingerenza sulle competenze regionali. Cubián ha sottolineato la necessità che qualsiasi misura nazionale tenga conto delle differenze esistenti tra i territori, evidenziando come contesti politici, economici, sociali e imprenditoriali, oltre alla presenza delle sale e alle abitudini dei cittadini, varino significativamente a livello locale.

Foto credits fshoq.com CC BY 4.0

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