ROMA - Mario Adinolfi, il giornalista e leader del Popolo della Famiglia, è stato trasferito dai domiciliari al carcere. La decisione è giunta su richiesta del Pm a causa delle ripetute violazioni del divieto di comunicazione con l'esterno. Come riporta RaiNews, Adinolfi avrebbe infatti pubblicato sul web 49 articoli sul suo blog e 23 post su Facebook durante la permanenza a casa.

Arrestato lo scorso luglio nell'ambito di un'inchiesta della Guardia di Finanza, Adinolfi è accusato di truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo della raccolta del risparmio, abusivismo finanziario e omessa dichiarazione dei redditi. L'indagine ruota attorno al sistema "Scommessa Collettiva", tramite il quale avrebbe raccolto oltre 4,7 milioni di euro da decine di investitori privati. A fronte della promessa di rendimenti infallibili fino al 40% annuo, la Guardia di Finanza sostiene che gran parte del denaro non sia mai stato impiegato in scommesse sportive, ma destinato a spese personali di lusso o trasferito a terzi. Disposto anche un sequestro di oltre 400 mila euro per evasione fiscale.

Davanti al Gip - scrive RaiNews - Adinolfi ha respinto ogni accusa, sostenendo che l'iniziativa fosse un'attività “lecita e trasparente” condivisa in modo volontario da circa novanta scommettitori.

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