ROMA - La consultazione sull’aggiornamento delle linee guida per la gestione dei siti di “infotainment” sarà più breve di quella per il gioco responsabile. Appena 30 giorni. “Aspettiamo riscontro dal mercato”, ha spiegato durante un evento di Fondazione Fair il direttore Servizi Media di Agcom, Davide Gallino. Il tema sarà rimettere in ordine il settore della comunicazione sul gioco, reso confuso dalla proliferazione di marchi e siti di informazione collegati agli operatori di gioco legale. Agcom, ha confermato Gallino, ha già preparato un testo che fornisce indicazioni molto chiare. Secondo quanto apprende Agipronews, sono effettivamente in arrivo regole molto più severe per i siti di “info”, quei portali accompagnati da denominazioni o estensioni quali “.live”, “sport” o “.news”. In diversi casi, è stato notato anche da osservatori politici e del terzo settore, i siti hanno assunto progressivamente una funzione promozionale, spingendo l’Agcom ad avviare la revisione delle linee guida. Anche la misura sulla deducibilità degli investimenti, introdotta dal Mef nel decreto accise, è un tentativo di colpire le forme di promozione non conformi al divieto stabilito dal Decreto Dignità. Dunque, si va verso un nuovo set di regole.
Le misure ipotizzate
Per godere dell’esclusione dal divieto generale stabilito dal decreto Dignità, gli operatori dovranno creare vere e proprie redazioni giornalistiche, con un direttore responsabile e aggiornamenti effettivi e frequenti, proprio per accentuare l’aspetto informativo della comunicazione. Stop anche a tutti gli strumenti di reindirizzamento verso l’offerta di gioco e alla riproduzione dei marchi di betting o gaming. Sarà anche inibito – riferiscono fonti interpellate da Agipronews – il riferimento al numero della concessione o al logo dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli. In quel caso, il messaggio potrebbe essere ricondotto all’offerta di gioco dall’utente. Agcom, si apprende, punta ad aumentare la vigilanza sulla registrazione dei marchi, sullo svolgimento dell’attività di “infotainment” e sui rapporti economici tra operatore di gioco e sito. Riflettori accesi dell’Autorità anche sulle sponsorizzazioni e sulla cartellonistica presenti in contesti sportivi, sempre con lo stesso obiettivo: via libera all’informazione sportiva (nel rispetto delle regole), no alla promozione dei giochi, vietata in ogni sua forma dal decreto Dignità. Tra pochi giorni, il “via” alla consultazione; terminata la quale – entro qualche settimana – arriveranno le linee guida che ridisegneranno la mappa dei siti di “infotainment” autorizzati.
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