ROMA - Il Tar Lombardia ha sospeso la revoca della licenza per l'installazione di apparecchi Videolotteries (Vlt) in una sala giochi di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, disposta dalla Questura lo scorso 11 agosto. Secondo i giudici, la maggiore affluenza di clienti al bar annesso alla struttura non dimostra che l'attività di somministrazione sia diventata prevalente rispetto a quella di gioco, né che venga utilizzata per attirare minori o soggetti fragili verso gli apparecchi.

La revoca era stata disposta a seguito di due ispezioni della Polizia Locale, effettuate il 19 giugno e il 14 luglio 2026, durante le quali, tra le 7 e le 7.30 del mattino, era stata rilevata una presenza costante di clienti interessati esclusivamente al servizio bar, mentre la sala giochi risultava inutilizzata. Secondo la Questura, queste circostanze rappresenterebbero "una dissimulazione della sala da gioco finalizzata a trarre in inganno la fede pubblica e gli organi di vigilanza, e a neutralizzare le norme sul contrasto alla ludopatia, che vietano il gioco dei minori, fissano fasce orarie di interruzione del gioco, e impongono di rendere percepibili i locali dove sono installati apparecchi con slot e Vlt".

La società che gestisce la sala - difesa dagli avvocati Luca Giacobbe e Livio Sannino - ha impugnato il provvedimento, sostenendo che il Comune non avesse stabilito limitazioni agli orari di apertura delle sale giochi e che l'attività principale rimanesse quella legata agli apparecchi Vlt, come dimostrato anche dai fatturati. Il Tar ha accolto la richiesta di sospensione, osservando che “non ha quindi alcun valore sintomatico il fatto che in una determinata fascia oraria il bar sia più affollato della sala da gioco” e che “appare normale che nella prima parte della mattinata prevalgano gli avventori del bar”. Inoltre, in assenza di una disciplina comunale sugli orari, secondo il giudice “manca lo stesso presupposto per ipotizzare che il bar venga utilizzato allo scopo di eludere l’obbligo di disattivazione degli apparecchi Awp e Vlt in determinate fasce orarie”.

Quanto al rischio di attirare minori o soggetti fragili verso il gioco, il Tribunale ha chiarito che sarebbe necessaria “la dimostrazione che, in più occasioni, minori o altri soggetti fragili si sono spostati nella sala da gioco”, oltre alla prova che quest'ultima non fosse adeguatamente segnalata o fisicamente separata dal bar. Nel caso specifico, invece, “la Polizia Locale si è limitata a rilevare il numero di avventori presenti nel bar e la contemporanea inutilizzazione della sala da gioco”.

I giudici hanno inoltre evidenziato che la sala risulta adeguatamente segnalata all'esterno e che le planimetrie sembrano dimostrare una separazione degli spazi interni, eventualmente migliorabile mediante ulteriori prescrizioni della Questura. Il Tribunale ha quindi sospeso la revoca della licenza, consentendo la ripresa sia dell'attività di gioco sia di quella di somministrazione. La camera di consiglio per il seguito della fase cautelare è fissata per l'11 novembre 2026.

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