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Attualità e Politica

20/12/2016 | 15:58

Giochi, Cesena: il sindaco firma l'ordinanza con i limiti orari per le sale e l'accensione degli apparecchi

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ROMA - Le sale giochi di Cesena potranno rimanere aperte dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 23 di tutti i giorni, compresi i festivi; stessi orari anche per il funzionamento degli apparecchi installati in bar, ristoranti, tabacchi e ricevitorie, esercizi commerciali, agenzie di scommesse, sale bingo e sale Vlt: è quanto prevede l’ordinanza firmata dal sindaco Paolo Lucchi. «Questo provvedimento rappresenta un ulteriore passo avanti nell’impegno per combattere il gioco  patologico. Si tratta di un fenomeno purtroppo in crescita, come indicano i dati del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Ausl Romagna: negli ultimi sei anni, gli utenti con questa patologia sono più che raddoppiati, mentre è certo più alto il numero di quelli ancora totalmente in balia di questa dipendenza. Di fronte a questo quadro, la necessità di intervenire diventa sempre più forte», sottolineano il sindaco Paolo Lucchi e l'assessore ai Servizi per le persone Simona Benedetti. «Così, in linea con le indicazioni del Consiglio comunale, che in più di un’occasione ha chiesto di emettere provvedimenti per tutelare la popolazione da questi rischi, abbiamo cercato di individuare gli strumenti più adeguati per salvaguardare il diritto alla salute dei cittadini e soprattutto dei soggetti più vulnerabili. In particolare, la decisione di modificare la disciplina degli orari è stata presa anche con l’obiettivo di impedire che gli studenti, frequentando questo locali prima dell’ingresso a scuola, sviluppino inconsapevolmente l’abitudine al gioco». ROMA - Con tutta probabilità, aggiungono il sindaco Paolo Lucchi e l'assessore ai Servizi per le persone Simona Benedetti, «il nostro provvedimento non rimarrà isolato e potrebbe coinvolgere anzi un territorio molto più ampio: anche gli altri sindaci ed assessori dell'Unione Valle Savio, con i quali ci siamo confrontati spesso sugli effetti della ludopatia, da tempo hanno dimostrato di avere le stesse sensibilità e quindi è possibile che ordinanze similari siano rese operative anche per i territorio dei Comuni di Bagno di Romagna, Verghereto, Sarsina, Mercato Saraceno e Montiano». La linea seguita dall’amministrazione comunale è quella di «premiare chi rinuncia agli apparecchi di gioco (con al riduzione del 50% della Cosap) e per contro di non agevolare, laddove possibile, chi, invece, intraprende questo genere di attività», hanno concluso. RED/Agipro

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