ROMA – Flavio Bolsonaro, candidato alla presidenza appena sconfitto dal presidente uscente Inacio Lula nel ballottaggio elettorale di domenica 25 ottobre, avrebbe lasciato il Brasile, diretto in Argentina, dopo che il giudice del Tribunale Supremo Federale, Alexandre De Moraes, aveva ordinato il divieto di espatrio al figlio dell'ex presidente Jair e la consegna di tutti i suoi passaporti, compreso quello diplomatico e quello italiano, in suo possesso dal 2019. La decisione è legata all'indagine in cui Bolsonaro sarebbe coinvolto, incentrata sull'avvocato Willer Tomaz (suo amico intimo) per presunto riciclaggio di denaro attraverso le scommesse online.
Una situazione in cui destino politico e del settore dei giochi in Brasile continuano a intrecciarsi sempre di più. La riconferma di Lula come presidente dà infatti forza al suo decreto presidenziale di emergenza che, a partire dal 6 ottobre, ha vietato le scommesse online nel Paese, andando contro il lancio del mercato regolamentato, avvenuto proprio sotto il suo ultimo mandato a gennaio 2025. Per diventare una legge definitiva il decreto dovrà però essere approvato dal Congresso dove i conservatori prevalgono come forza politica dopo le ultime elezioni parlamentari, avvenute in contemporanea al primo turno delle presidenziali. Ma un'eventuale condanna di Bolsonaro per un'indagine legata alle scommesse rischierebbe di portare cattiva pubblicità al settore, rafforzando le posizioni di chi, come il presidente Lula, vorrebbe tornare a un sistema più proibizionista.
Foto credits: L.C. Nøttaasen CC BY 2.0
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