ROMA – Anche l’ente che rappresenta le aziende che operano nel settore dei mass media in Brasile ha chiesto alla Corte Suprema la sospensione immediata del divieto delle scommesse online previsto dal decreto provvisorio voluto da Lula. Come riporta l’Ansa, nell’istanza presentata alla Corte, l’associazione di radio e tv sostiene che il divieto delle scommesse e della relativa pubblicità abbia causato alle emittenti “ingenti perdite di ricavi”, oltre alla risoluzione di contratti, impedendo la diffusione di nuove inserzioni, i rinnovi e l'adempimento di accordi commerciali già siglati con le società di scommesse. Inoltre, è stata contestata anche l’urgenza invocata da Lula al momento dell’emanazione del decreto. Rivolgendosi al giudice Luis Fux, l’associazione ha chiesto di dichiarare incostituzionale il provvedimento e di sospenderne gli effetti in attesa di una sentenza definitiva sui vari ricorsi al vaglio della Corte stessa. L’iniziativa dell’associazione dei media brasiliani si aggiunge alle proteste arrivate dai club più importanti del calcio brasiliano, colpiti anch’essi dalla perdita dei contratti di sponsorizzazione con gli operatori del settore.

Immagine generata con IA

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