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Ultimo aggiornamento il 02/09/2026 alle ore 20:32

Estero

01/09/2026 | 14:05

Albania, il fisco al centro della nuova regolamentazione delle scommesse sportive

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Albania fisco nuova regolamentazione scommesse sportive

ROMA – Dopo sette anni di divieto, l'Albania è pronta a riportare le scommesse sportive online all'interno dell'economia nazionale. Come riporta Sbc News, infatti, il primo ministro Edi Rama ha riconosciuto che il divieto non è riuscito a eliminare la domanda, con le scommesse che si sono invece spostate verso operatori offshore e nel mercato illegale. Ora l’intenzione è invertire questa dinamica, con il governo che non nasconde l'obiettivo di incanalare verso lo Stato le entrate fiscali derivanti dal gioco. Nei giorni scorsi è stato confermato che l'Albania renderà disponibili dieci licenze per le scommesse, mentre l'attenzione si sposta ora sull'apertura della prima finestra per il rilascio delle licenze nel Paese.

Le scommesse sportive online sono state nuovamente legalizzate nel febbraio 2024, ma era ancora necessario un consistente pacchetto di norme secondarie per definire gli standard tecnici, le procedure di licenza, l'identificazione dei giocatori, i controlli sui pagamenti e i meccanismi di applicazione delle norme. Il passaggio chiave si è avuto a marzo 2026, quando il Consiglio dei ministri ha adottato la decisione che ha stabilito la procedura competitiva per il rilascio delle licenze, i criteri di ammissibilità, la metodologia di valutazione e il calendario delle future procedure. In particolare, il settore sarà regolato dall’autorità Gambling Supervisory Authority (AMLF), insieme alla Licensing Commission.

A giugno è stata completata l’ultima parte del quadro normativo, quando il governo ha adottato le norme relative alla sospensione e alla revoca delle licenze per le scommesse sportive online. Ad oggi, però, la procedura competitiva per il rilascio delle licenze non è ancora stata aperta e nessun operatore autorizzato di scommesse sportive online ha avviato la propria attività. Il prossimo passaggio concreto sarà quindi una decisione della Licensing Commission per aprire la procedura e invitare alla presentazione delle domande. Le condizioni principali prevedono un massimo di dieci licenze a livello nazionale, della durata di dieci anni, a un costo stabilito attraverso una gara ma comunque non inferiore a circa 4,3 milioni di euro per l’intera durata, prevedendo anche criteri specifici in termini di capitale sociale minimo e fatturato, oltre a un fondo di garanzia per le vincite dei giocatori.

Come detto, il punto principale della normativa riguarda il carico fiscale. Le scommesse sportive online sono soggette a un'imposta sul gioco pari al 15% del ricavo lordo da gioco, oltre a una commissione annuale per l’AMLF del 3%, con un minimo di circa 16.300 euro. Dal punto di vista operativo, il regime è fortemente orientato al controllo: i giocatori dovranno essere identificati, le transazioni registrate e monitorate e l'attività di scommessa dovrà essere svolta attraverso sistemi online approvati. Il quadro tecnico riguarda inoltre i requisiti dei sistemi e dei software, la registrazione dei giocatori e le transazioni di pagamento. Un altro tema delicato riguarda la pubblicità, che è consentita solo all'interno di un quadro normativo ristretto, con limitazioni relative ai minori, alle affermazioni fuorvianti, ai messaggi sul gioco responsabile e alla promozione legata allo sport.

AB/Agipro

Foto credits Fanny Schertzer CC BY-SA 3.0

 

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