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Ultimo aggiornamento il 08/08/2026 alle ore 20:40

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17/07/2026 | 17:05

Giochi, Olanda: il regolatore Ksa conferma la sanzione inflitta a Polymarket

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Giochi Olanda: l’autorità di regolamentazione conferma la sanzione inflitta a Polymarket

ROMA - L'autorità olandese di regolamentazione del gioco, Kansspelautoriteit (Ksa), ha confermato la sanzione inflitta alla piattaforma di pronostici Polymarket per aver offerto servizi di gioco illegali nei Paesi Bassi.

Come riporta Focus Gaming News, a febbraio, Ksa aveva intimato a Polymarket di cessare immediatamente le proprie attività nei Paesi Bassi, pena sanzioni pecuniarie di 420mila euro a settimana, fino a un massimo di 840mila euro. L'operatore non ha rispettato la scadenza del 17 febbraio e ha implementato le misure di blocco IP solo il giorno successivo. Tuttavia, a marzo ha presentato ricorso e richiesto il rimborso delle spese legali.

Il ricorso si basava sull'affermazione che l'offerta di Polymarket non si qualifica come gioco, per il quale non possiede una licenza nei Paesi Bassi. L’operatore Adventure One ha invece sostenuto che la sua piattaforma è semplicemente un'interfaccia per il protocollo blockchain open-source Polygon, che consente agli utenti di scambiare posizioni peer-to-peer utilizzando portafogli di criptovalute. Ha inoltre affermato che il suo prodotto è regolamentato come prodotto finanziario in alcuni casi.

Tuttavia, l'Autorità olandese ha respinto tali argomentazioni, affermando che Polymarket aveva fornito agli utenti olandesi "l'opportunità di competere per premi o ricompense" scommettendo sull'esito di eventi futuri, soddisfacendo così la definizione legale di gioco secondo la legge olandese. Inoltre, si legge nel documento che il coinvolgimento della tecnologia blockchain, dei portafogli di criptovalute o dei protocolli decentralizzati non consente alcuna esenzione dalle leggi olandesi.

Nella sua indagine preliminare, la Ksa ha riscontrato che la piattaforma era facilmente accessibile e di fatto rivolta agli utenti olandesi. La registrazione era disponibile per gli utenti con indirizzi IP olandesi e il servizio clienti includeva una chat con intelligenza artificiale in lingua olandese.

Sono state respinte anche le argomentazioni secondo cui la sanzione inflitta era sproporzionata, giuridicamente incerta e insufficientemente motivata. L'autorità di regolamentazione ha affermato di aver comunicato chiaramente le basi giuridiche del provvedimento, di aver invitato e preso in considerazione eventuali osservazioni e di aver fornito una motivazione adeguata.

FRP/Agipro
 

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