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Ultimo aggiornamento il 08/08/2026 alle ore 20:40

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31/07/2026 | 19:00

Giochi, Regno Unito: stop agli sponsor di operatori senza licenza anche fuori dallo sport

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Giochi Regno Unito: stop agli sponsor di operatori senza licenza anche fuori dallo sport

ROMA - Il governo britannico punta a vietare le sponsorizzazioni e la pubblicità da parte di operatori del gioco privi di licenza, estendendo il divieto anche agli accordi non sportivi. Lo riporta iGaming Business, spiegando che, in un annuncio diffuso nei giorni scorsi, il Dipartimento per la Cultura, i Media e lo Sport (DCMS) ha confermato l'avvio di una seconda consultazione, dopo una prima revisione condotta a febbraio. Nel suo ultimo aggiornamento, il dipartimento ha dichiarato che intende rendere operativo il divieto entro agosto 2027. La consultazione ha delineato piani per utilizzare la normativa secondaria prevista dal Gambling Act del 2005 al fine di rendere penalmente perseguibile la promozione di operatori privi di licenza. La misura riguarderebbe club, leghe, eventi, strutture e qualsiasi altro soggetto coinvolto nell'esposizione di tali pubblicità o sponsorizzazioni. Le partnership “white label” non dovrebbero essere interessate, come indicavano gli esperti già a inizio anno.

Già nella consultazione di febbraio, il governo aveva confermato che le squadre che avevano in essere accordi di sponsorizzazione con operatori privi di licenza non stavano agendo illegalmente, ma, con questo nuovo approccio, le cose dovrebbero cambiare. L’idea del DCMS è di vietare la pubblicità sui supporti pubblicitari fisici, tra cui i cartelloni a bordo campo e i programmi dei tornei, oltre a divise e attrezzature, ma anche sponsorizzazioni che riguardano le infrastrutture o i diritti di denominazione delle strutture. Il governo ha sottolineato che il divieto si applicherebbe a tutti i settori, per impedire agli operatori privi di licenza di trasferire la propria pubblicità su altre piattaforme di grande visibilità, come locali musicali o eventi culturali.

Per quanto riguarda i tempi di attuazione, l’idea principale sarebbe quella di arrivare pronti ad agosto 2027, quindi prima del via alla stagione calcistica 2027/2028. Un’opzione alternativa consentirebbe ai contratti attuali di proseguire fino alla loro scadenza, fissando tuttavia ad agosto 2028 il termine definitivo per tutti gli accordi sottoscritti prima del divieto. Ad ogni modo, sul tavolo c’è anche la valutazione del potenziale impatto finanziario sui club, specialmente delle leghe minori, che dipendono per una parte importante dai ricavi dalle sponsorizzazioni del gioco. Per questo, il DCMS ha chiesto a club e leghe di fornire informazioni sui propri obblighi contrattuali e sulle possibili ripercussioni commerciali.

AB/Agipro

Foto credits Fanny Schertzer CC BY-SA 3.0

 

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