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Ultimo aggiornamento il 08/08/2026 alle ore 20:40

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07/08/2026 | 17:00

Paesi Bassi, il divieto totale di pubblicità sul gioco preoccupa gli esperti

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Paesi Bassi il divieto totale di pubblicità sul gioco preoccupa gli esperti

ROMA - Il governo dei Paesi Bassi vuole introdurre un divieto quasi totale della pubblicità per il gioco online, insieme all'abolizione dei bonus di benvenuto, a limiti generalizzati ai depositi e a un rafforzamento delle misure contro gli operatori senza licenza. Come riporta iGB, l'obiettivo è ridurre il gioco problematico, soprattutto tra i giovani.

La proposta, però, suscita forti perplessità tra gli esperti del settore. Justin Franssen, socio dello studio legale Franssen Tolboom, sostiene che non vi siano evidenze dell'efficacia della misura: "Non ci sono prove che un divieto totale avrà successo", afferma.

È una questione di numeri: la maggior parte della pubblicità sul gioco sui social media olandesi è già illegale. "Stimerei che circa il 95% di questi annunci provenga dal mercato nero", afferma Franssen

Secondo l'esperto, la stretta potrebbe rischiare, al contrario, di produrre l'effetto opposto, lasciando maggiore visibilità agli operatori illegali: "Con un divieto totale si consegna l'intero palcoscenico agli operatori illegali, impedendo agli operatori autorizzati di informare i consumatori dell'esistenza di un'alternativa legale, regolamentata e protetta".

Le preoccupazioni arrivano mentre il mercato illegale continua a crescere e una parte consistente della pubblicità sul gioco diffusa sui social media proverrebbe già da operatori privi di licenza.

La KSA, l'autorità di regolamentazione sul gioco, ha riconosciuto che la quota del mercato legale sul fatturato lordo del gioco è scesa a circa il 49% all'inizio del 2025. Lle associazioni di categoria lo scorso anno hanno stimato che il mercato nero rappresentasse circa un quarto di tutte le attività di gioco nei Paesi Bassi. Gli operatori autorizzati attribuiscono la colpa a una tassa che ora ammonta al 37,8% del fatturato lordo del gioco (GGR) e proprio alle restrizioni pubblicitarie che il governo ora intende eliminare. 

FRP/Agipro

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