ROMA - Nell’ambito della 128.a edizione di Fieracavalli a Verona si è tenuta oggi la tavola rotonda “Una nuova comunicazione per l’ippica: strategie, strumenti e protagonisti”.

Il "Piano di Promozione e Comunicazione per l'Ippica" del Masaf è stato approvato nel luglio scorso ed è stato oggi al centro di un confronto tra istituzioni, società di corse, comitati organizzatori e operatori della comunicazione

Lo scopo del Piano voluto dalla direzione Generale per l’Ippica è quello di favorire un maggior flusso di informazioni relative al mondo ippico destinate, oltre che al pubblico degli addetti ai lavori e degli appassionati già “introdotti”, anche a quella fascia di utenza all’interno della quale “pescare” nuovi potenziali appassionati. Sono necessarie strategie e strumenti per dare all’ippica italiana un’immagine unitaria, autorevole e moderna e per rafforzarne il posizionamento nazionale e internazionale offrendo a cittadini e stakeholder un’informazione continua, accurata e trasparente.

Durante il panel di oggi è intervenuto Marco Chantre Bompiani, Racetracks & Asset Development Senior Director di Flutter, che ha parlato del ruolo degli ippodromi all’interno del nuovo sistema di comunicazione per l’ippica voluto appunto dal Masaf: “Il lavoro degli ippodromi è allo stesso tempo complicato e stimolante. Siamo l’ultimo anello della catena del cavallo, responsabili di creare spettacolo e finalizzare ovviamente il lavoro delle altre componenti della filiera. Noi gestiamo gli ippodromi di Milano e Montecatini e c’è da dire che è molto più complesso portare e fidelizzare pubblico a Milano dove le alternative di entertainment sono moltissime, rispetto a una realtà più contenuta come quella di Montecatini. In ogni caso la comunicazione non deve prescindere dal contenuto e il contenuto è fondamentale perché noi dobbiamo far venire il pubblico all’ippodromo, ma dobbiamo anche proporre un’offerta che lo spinga a tornare. Venti o trenta anni fa l’ippodromo era un punto di ritrovo. Il nostro compito è quello di riportarlo a quei livelli e per farlo dobbiamo avere delle attività che lo rendano vivo tutti i giorni dell’anno e non solo quando ci sono le corse. Dobbiamo uscire dallo schema: Ippica = scommesse= spettacolo incomprensibile per la massa, quindi creare una liena editoriale di intrattenimento per pubblici diversificati e anche in questo senso deve agire l’opera di promozione."

Luigi Migliaccio/Agipro

Foto Credits: Flutter

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