ROMA – Uno studio dell’Università di Bristol ha rilevato che la pubblicità sul gioco ha avuto un’alta esposizione nel corso del fine settimana inaugurale della stagione di Premier League, nonostante il divieto volontario, entrato in vigore questo campionato, delle sponsorizzazioni di società di scommesse sulla parte anteriore delle divise di gioco. Lo riporta iGaming Business, che sottolinea che i messaggi pubblicitari relativi al gioco registrati nel primo turno di Premier League sono stati 15.571, in calo del 10,5%.

I ricercatori sostengono che ciò “non può essere presentato come un successo dell’autoregolamentazione”, spiegando che la pubblicità del gioco si è spostato su altri elementi, come i cartelloni pubblicitari a bordo campo (che hanno rappresentato il 72% dei messaggi pubblicitari), ma anche sulle trasmissioni legate alle partite; inoltre, la presenza di marchi delle aziende di settore è triplicata rispetto agli anni precedenti. Per quanto riguarda il digitale, secondo lo studio il 93% dei contenuti di marketing relativi al gioco individuati non era chiaramente identificato come pubblicità.

Immagine generata con IA

Agipronews è anche su Whatsapp! Iscriviti al canale per rimanere sempre aggiornato, cliccando qui: https://whatsapp.com/channel/0029VbBR2Gx23n3m47K2xS1S