ROMA – Il destino politico del Brasile di deciderà il 25 ottobre, data del ballottaggio nelle elezioni presidenziali fra il presidente uscente Luiz Inacio Lula, socialista, e l'ultraconservatore Flavio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair. Lo sfidante si è aggiudicato il primo turno con il 47% dei voti, staccando Lula di due punti percentuali. Un risultato consolidato anche dal voto per le due Camere, dove i conservatori avranno comunque la maggioranza, e che pesa nelle previsioni dei bookmaker. Il cambio di capo di Stato paga infatti 1,12 su Sisal e Snai. Lula insegue, in lavagna, a 5,50, sperando di recuperare consensi fra il 21% di astenuti della prima tornata.
Il gioco è stato un grande protagonista della campagna elettorale: per cercare di sottrarre consensi a Bolsnaro in alcune fasce di elettorato conservatore, tendenzialmente più ostili al mondo delle scommesse, Lula ha proposto più volte di vietare i giochi fino ad arrivare, lo scorso 25 settembre, alla misura provvisoria che proibisce per due mesi le scommesse online nel Paese, a partire dal 6 ottobre. Il provvedimento deve essere approvato dal Congresso per diventare una legge definitiva ma tanto è bastato per mandare nel caos il settore fra chiusure di siti, licenziamenti e ricorsi nei tribunali. Dal punto di vista elettorale la mossa non ha portato al presidente socialista i frutti sperati e il destino del provvedimento resta strettamente legato all'esito del ballottaggio. Il mercato regolamentato del gioco online, in Brasile, era stato lanciato il 1° gennaio 2025 proprio sotto la presidenza di Lula.
Foto credits: L.C. Nøttaasen CC BY 2.0
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