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Calcio

17/12/2013 | 13:33

Calcioscommesse, Di Martino (Procura Cremona): 30 partite di serie A sospette,

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calcioscommesse di martino procura cremona 30 partite di serie a sospette

CREMONA - Sono 30 le partite di serie A "in cui ci sono contatti tra Civ (Francesco Bazzani, ndr) e calciatori o dirigenti che si ricollegano alla squadra che avrebbe giocato il giorno dopo o due giorni dopo". Lo ha chiarito il procuratore di Cremona Roberto Di Martino nel corso della conferenza stampa seguita al nuovo blitz di questa mattina nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse. Di Martino ha parlato di "Fumus di manipolazione" riguardo i match. È di 600-700 mila euro la cifra che Bazzani e Spadaro avrebbero chiesto per poter influire sulle partite. "La cifra - ha spiegato Di Martino - comprendeva il compenso per l'intermediazione e il denaro che serviva per oliare dirigenti e calciatori". 

Sono dieci i calciatori ed ex calciatori coinvolti: oltre a Gennaro Gattuso e Cristian Brocchi, sono finiti sul registro degli indagati Claudio Bellucci, ex giocatore di Modena, Napoli, Bologna e Sampdoria, attualmente allenatore giovanile; Davide Bombardini, ex di Roma, Bologna, Atalanta e Albinoleffe; Leonardo Colucci, ex di Modena e Bologna attualmente allenatore giovanile; Lorenzo D'Anna, ex del Chievo oggi allenatore giovanile; Nicola Mingazzini, ex di Bologna e Albinoleffe, attualmente al Pisa; Claudio Terzi, giocatore del Siena; Samuele Olivi, ex di Salernitana, Piacenza e Pescara oggi al Grosseto; Fabrizio Grillo, giocatore del Siena. 

"Io non faccio l'opinionista e non posso mettermi a pontificare. Certo siamo di fronte a un dato di fatto chiaro e cioè che nonostante gli arresti e le indagini buona parte di questi personaggi continuano a fare quello che facevano prima - ha aggiunto il procuratore di Cremona - E non è che ci sono state grandi reazioni in Italia visto che le cose sono continuate come prima". Francesco Bazzani e Salvatore Spadaro, due degli arrestati di questa fase dell'inchiesta sul calcio scommesse "offrivano pacchetti di partite che venivano rivelate all'ultimo momento" e su cui potevano essere effettuate delle manipolazioni. Di Martino sottolineando che "se la proposta veniva accettata il dirigente" della squadra coinvolto nella frode "dava il via libera ai calciatori che solo in questo caso potevano lucrare sulla partita truccata". Delle 16 perquisizioni effettuate oggi "alcune hanno avuto esito positivi" perché stati trovati "appunti che riguardano partite", è emerso ancora nel corso della conferenza stampa. "La perquisizione non è una messa in scena ma ha finalità concrete: si può per esempio trovare materiale informatico che potrebbe dare dei riscontri a un dato iniziale che è quello del contatto telefonico tra due persone", ha aggiunto Di Martino. RED/Agipro

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