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Ultimo aggiornamento il 26/02/2025 alle ore 18:15

Attualità e Politica

26/02/2025 | 14:05

Adm: nessuna diminuzione controlli sul territorio, notizie infondate

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Adm: nessuna diminuzione controlli sul territorio notizie infondate

ROMA - L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in merito alle presunte criticità legate alla riorganizzazione territoriale, e ai suoi effetti su specifiche realtà portuali, ritiene necessario chiarire, ancora una volta, che molte affermazioni riportate dai media non trovano alcun riscontro nei documenti ufficiali dell’ADM. Il processo di riforma dell’Agenzia, finalizzato a garantire una maggiore integrazione tra le funzioni doganali e quelle dei monopoli, non prevede alcun “ridimensionamento” delle attività operative degli Uffici locali. Non vi sarà, dunque, alcuna “dequalificazione” del territorio, dei porti italiani o del personale in servizio. 

Al contrario, il potenziamento della presenza dell’Agenzia in tutto il Paese è confermato dall’incremento delle risorse umane e organizzative. 

A conferma, di seguito si riportano i numerosi concorsi pubblici banditi negli ultimi 12 mesi per intensificare i controlli sul territorio:

• 07/02/2025, concorso per l’assunzione di 39 laureati specializzati in intelligenza artificiale;

• 31/01/2025, procedura selettiva per 226 posizioni organizzative di elevata responsabilità;

• 30/12/2024, concorso per l’assunzione di 569 assistenti doganali;

• 24/10/2024, concorso per l’assunzione di 74 assistenti;

• 16/09/2024, concorso per l’assunzione di 14 funzionari doganali per la Provincia Autonoma di Bolzano;

• 12/02/2024, concorso per l’assunzione di 564 funzionari.

Questi dati smentiscono radicalmente qualsiasi ipotesi di contrazione dell’azione amministrativa e di controllo. La riorganizzazione dell’Agenzia è, dunque, il risultato di un’ampia e complessa revisione delle competenze dei singoli Uffici del territorio e delle relative articolazioni. Tra gli elementi presi in considerazione per valutare l’entità del lavoro dei singoli Uffici vi sono indicatori che rappresentano la complessità della realtà territoriale. 

In particolare:

- il numero di dichiarazioni doganali di esportazione, di importazione e transito; 

- il numero di codici ditta e movimentazione prodotti per il settore accise; 

- il numero di codici EORI, ovvero il numero di operatori che le autorità doganali di tutta Europa riconoscono per monitorare e tracciare le spedizioni in ingresso e in uscita dall'UE; 

- il numero di controlli per il settore dogane, accise e giochi; 

- il numero degli operatori economici aventi status di Operatore Economico Autorizzato; 

- il numero degli acquisti e cessioni di beni e servizi sul territorio di riferimento; 

- il numero di luoghi approvati presso gli stabilimenti di un importatore o esportatore; 

- il numero di interporti presenti sul territorio; 

- il numero di dichiarazioni doganali rettificate e annullate; 

- il numero di dichiarazioni per l’agevolazione dell’autotrasporto merci;

- il numero di rimborsi e di riaccrediti;

- il numero di istanze di rimborso/sgravio di Tax refund;

- il numero delle autorizzazioni rilasciate per il settore dogane, accise e giochi;

- il numero delle licenze per il settore giochi e tabacchi;

- il numero dei depositi per il settore dogane e accise;

- la movimentazione merce via nave e aereo;

- il numero di contenziosi attivi;

- il gettito erariale annuale prodotto sul territorio.

Come si evince, il metodo di valutazione è basato su criteri misurabili, contrariamente a quanto riportato da alcune testate giornalistiche, che hanno erroneamente affermato che l’intero modello si fondasse esclusivamente sull’e-commerce.

Inoltre, va precisato che il metodo incide solo, e per meno del 7%, sulla retribuzione dei dirigenti responsabili dei singoli uffici, calcolata su un valore pari a circa 140 mila euro lordi l’anno, e sul numero di Posizioni organizzative di elevata responsabilità, che aumentano di oltre il 36%, passando da 165 a 226. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prosegue, quindi, con determinazione nel rafforzamento della propria presenza sul territorio, migliorando l’efficienza operativa e la qualità dei servizi resi a cittadini e imprese. La riorganizzazione in corso, basata su criteri oggettivi e trasparenti, mira, infatti, a ottimizzare le risorse e potenziare i controlli, senza alcuna riduzione delle attività. 

ADM, con tutte le sue articolazioni territoriali, resta un presidio fondamentale per la tutela degli interessi economici del Paese, con un impegno costante nella lotta alle frodi, nella sicurezza degli scambi commerciali e nel sostegno alla competitività del sistema produttivo nazionale.

RED/Agipro

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