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06/10/2015 | 14:30

Nobel per la letteratura: Svetlana Alexievich avanti a 6,00 ma crolla la quota su Jon Fosse

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Nobel letteratura Svetlana Alexievich quota Jon Fosse

ROMA - L’Accademia di Svezia annuncerà il vincitore giovedì prossimo, ma i bookmaker hanno già assegnato il Nobel per la letteratura 2015: la giornalista investigativa e scrittrice bielorussa Svetlana Alexievich, autrice di numerosi saggi sul periodo post-sovietico e costretta a lasciare il proprio Paese perchè perseguita dal regime del presidente Lukašenko, è in cima al tabellone dei quotisti a 6 volte la scommessa.

IL CASO JON FOSSE - È considerato come uno dei più grandi drammaturghi contemporanei, anche se ai più il suo nome non dice praticamente nulla: è Jon Fosse l'outsider dell'ultim'ora sulle lavagne internazionali. Nella sua carriera ha scritto romanzi, racconti, saggi e opere di teatro tradotti in oltre quaranta lingue e nel 2007 è stato inserito dal Tepegraph tra i 100 geni viventi. «Il Nobel lo vorrei ma ho anche paura. La mia posizione nella lista dei favoriti al Nobel non è molto alta e posso stare tranquillo», aveva detto lo scorso anno. E invece per i bookmaker potrebbe essere arrivato il suo momento: nel corso dell'ultima settimana, la quota per il Nobel al drammaturgo norvegese è crollata da 21,00 a 6,00 e ora Fosse è favorito a pari merito con Svetlana Alexievich.

MURAKAMI COME DICAPRIO - La leggenda però vuole che il favorito non vinca mai: è il caso di Haruki Murakami che, come un Leonardo DiCaprio della letteratura, da anni si piazza sul podio dei papabili, ma viene costantemente scartato. Da un lato l'Accademia sembra snobbare il successo di vendite dell'autore giapponese, dall'altro negli ultimi anni sembrerebbe voler portare alla ribalta scrittori altrettanto meritevoli che altrimenti verrebbero ignorati (vedi Patrick Modiano lo scorso anno, Mo Yan nel 2012 e Tomas Transtromer nel 2011). I bookmaker invece continuano a scommettere su Murakami, bancando il premio a 7 volte la scommessa.

L'ETERNA DELUSIONE DI PHILIP ROTH - Tra i nomi ricorrenti c'è anche Philip Roth, considerato tra i più importanti scrittori statunitensi della sua generazione: nella sua carriera - interrotta nel 2012, quando ha annunciato di non voler più scrivere - ha vinto il Pulitzer, più volte il National Book Award, la National Medal of Arts della Casa Bianca ed è stato insignito della Legion d'onore francese. Eppure l'Accademia continua a snobbarlo. «Ho corso con cavalli molto veloci ma il comitato del Nobel non è d'accordo con me. Ci giudicano provinciali. Provinciali saranno loro», ha detto quando il premio è andato ad Alice Munro. La sua delusione per l'ennesima esclusione è diventata un profilo Tumblr, che raccoglie tutte le ipotetiche «rosicate» del romanziere. Per i bookie, nulla è perduto: il Nobel quest'anno vale 11 volte la scommessa. E' meno conosciuto in Italia il 77enne keniano Ngugi Wa Thiongo, il cui nome cominciò a circolare negli ambienti del Nobel già nel 2010, quando il premio andò a Mario Vargas Llosa: il riconoscimento si gioca a 7,00.

POCHE CHANCE PER L'ITALIA - Sono solo due gli italiani che i bookmaker piazzano in lavagna. A 18 anni dall'ultimo Nobel andato all'Italia con Dario Fo - entrato a far parte dell'Olimpo della letteratura internazionale insieme a Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, Luigi Pirandello, Grazia Deledda e Giosuè Carducci - le speranze sono affidate a Dacia Maraini e Umberto Eco: puntando un euro su uno dei due, in caso di vittoria se ne intascherebbero 50. Si è parlato anche di una candidatura di Elena Ferrante, autrice "senza volto" della quadrilogia de "L'amica geniale", per ora snobbata dai bookie.
Spera anche l'Irlanda, che vanta quattro Nobel (William Butler Yeats, George Bernard Shaw, Samuel Beckett e -nel 1995 - Seamus Heaney): nel giro di 15 giorni, la quota per il premio allo scrittore e giornalista John Banville è stata tagliata da 34,00 a 15,00, alle spalle della 77enne newyorkese Joyce Carol Oates, ora a 13,00. E' stabile a 17,00 l'ungherese Peter Nadas, insieme all'85enne Adonis - considerato il più importante poeta arabo vivente - e all'albanese Ismail Kadare. Il Nobel potrebbe anche andare in Austria con Peter Handke (a 21,00) o in Repubblica Ceca con Milan Kundera (a 34,00), mentre gli israeliani Amos Oz e Abraham Yeoshua sono bancati rispettivamente 26,00 e 51,00 (stessa quota per Don DeLillo e Salman Rushdie, autore de "I versetti satanici".

DA BOB DYLAN A E.L. JAMES - Se i bookmaker hanno pensato di candidare al Nobel per la letteratura anche E.L. James - autrice della quadrilogia di "Cinquanta sfumature", che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo - i tempi sarebbero più che maturi per assegnare il premio a Bob Dylan. Da anni il menestrello di Duluth viene piazzato in lavagna e, nel 2015, il riconoscimento vale 34 volte la posta. Per la cronaca, E.L James si gioca a 61,00, la stessa quota di scrittori più "impegnati" come Ian McEwan, Cormac McCarthy e Joan Didion.
MSC/Agipro

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